Politica
17.03.2026 - 08:41
In realtà sarebbe già stato tutto definito, nell’ambito di una riunione ristretta della direzione regionale del partito. E dopo il referendum di domenica e lunedì il presidente della Regione Francesco Rocca (già informato da giorni) dovrebbe procedere al doppio cambio in giunta. In quota Lega naturalmente. Come anticipato dall’Agenzia Nova, lo schema è questo: gli attuali assessori Simona Baldassarre e Pasquale Ciacciarelli, presto potrebbero essere sostituiti, rispettivamente, dalla deputata pontina della Lega Giovanna Miele e dal segretario della Lega nel Lazio, Davide Bordoni. Scrive Nova: «Con l’eventuale rimpasto, dunque, la deputata pontina Miele dovrebbe ereditare le deleghe dell’attuale assessore Baldassarre, ovvero: cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia e servizio civile. Mentre il segretario regionale Bordoni quelle di Ciacciarelli: politiche abitative, case popolari, politiche del mare e protezione civile. Al posto di Miele in Parlamento dovrebbe entrare il primo dei non eletti alle elezioni politiche del 2022: si tratta dell’attuale capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Latina, Vincenzo Valletta». Un’operazione politica parametrata sul fatto che il prossimo anno sono in programma le comunali di Roma e la presenza di Bordoni in giunta sarebbe un segnale forte e chiaro di attenzione del Carroccio alla partita del Campidoglio.
Vero che alle regionali il seggio è scattato in provincia di Latina (Angelo Tripodi, poi passato in Forza Italia) e non in Ciociaria. Ma comunque Ciacciarelli aveva ottenuto 14.030 preferenze. Il ragionamento che si sta sviluppando in queste ore è quello di una strategia di squadra della Lega. Ma rimane il fatto che un assessorato regionale non è una postazione di secondo piano. Il Carroccio non ha consiglieri regionali eletti in provincia di Frosinone. Al di là della “exit strategy” per Ciacciarelli, alcune cose sono evidenti. Intanto l’esponente di San Giorgio a Liri non può essere contento: già aveva dovuto metabolizzare il ridimensionamento della delega dopo che il gruppo regionale era sceso da 3 a 1 rappresentante. Figuriamoci ora. In secondo luogo nel meccanismo degli equilibri interni ancora una volta Latina dimostra di essere più “pesante” di Frosinone. Un elemento sul quale dovrebbero riflettere tutti, a cominciare dal parlamentare e coordinatore provinciale Nicola Ottaviani.Infine, tutto questo non potrà non avere effetti sulle dinamiche riguardanti il centrodestra in Ciociaria. Per esempio sulle comunali e in particolare sulle candidature a sindaco. Il “gap” con Fratelli d’Italia aumenta. Per non parlare dell’altissima competizione con Forza Italia. Infine, in questi anni la Lega aveva spesso “ballato da sola”. Prendendo in più di un’occasione le distanze dagli alleati. Per esempio sulla candidatura alla presidenza della Provincia. Per esempio con riferimento agli assetti della governance degli enti intermedi. E adesso dovrà fare i conti pure con l’effetto Vannacci.
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