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Operai senza stipendio in presidio davanti ai cancelli

La Uilm: «Un fatto gravissimo, che colpisce la dignità delle persone e mette in difficoltà intere famiglie»

Operai senza stipendio in presidio davanti ai cancelli

Si sono svegliati prima dell'alba per andare a posizionarsi davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, al fianco dei lavoratori Atlas, ai quali è stato sospeso lo stipendio. Lavoratrici e lavoratori lasciati senza salario, "usati come merce di scambio dentro un sistema che denunciamo da anni". A parlare è la Uilm che rilancia: "Un fatto gravissimo, che colpisce la dignità delle persone e mette in difficoltà intere famiglie. Ancora più grave quanto sta accadendo dentro lo stabilimento: per sopperire temporaneamente all’assenza dell’azienda appaltatrice, la direzione ha impiegato lavoratori interni in mansioni non previste dal contratto, di fatto demansionandoli. Un’azione inaccettabile. Un precedente pericoloso. Un abuso che non può passare sotto silenzio. Quando si calpestano stipendi, diritti e professionalità, non siamo più davanti a una semplice criticità aziendale: siamo davanti a una deriva che va fermata subito. Noi ci siamo. E continueremo ad esserci.

Accanto ai lavoratori. Contro ogni ingiustizia. Contro chi pensa di poter scaricare sui più deboli il peso delle proprie responsabilità". Non soltanto la proclamazione dello sciopero per il mancato pagamento delle retribuzioni: nel corso delle assemblee di ieri, la Uilm ha anche formalizzato, con il sostegno dei lavoratori, una diffida con contestuale messa in mora nei confronti di Stellantis, alla quale vengono concessi cinque giorni per fornire riscontro, ritenendola corresponsabile, in solido, delle spettanze dovute ai dipendenti Atlas. In difetto, il sindacato si dichiara pronto a intraprendere le opportune azioni legali. La strategia della Uilm si configura dunque come determinata e incisiva. Lo sciopero rappresenta solo il primo segnale di un malcontento crescente, in un contesto dell’indotto sempre più segnato da tensioni e criticità diffuse, variabili da azienda ad azienda.

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