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Comune di Frosinone

Rimpasto, spazi strettissimi

Ieri sera lunga riunione del sindaco Riccardo Mastrangeli con Marco Ferrara e Sergio Crescenzi. C’è il muro di Fratelli d’Italia sulla nomina in giunta di un esponente che ha lasciato il partito

Rimpasto, spazi strettissimi

Ore febbrili e probabilmente decisive per il riassetto di giunta. Il sindaco Riccardo Mastrangeli ieri sera ha avuto una lunghissima riunione con Sergio Crescenzi e Marco Ferrara (Identità Frusinate).

Sergio Crescenzi e Marco Ferrara hanno recentemente aderito a Identità Frusinate, dopo essere usciti da Fratelli d’Italia. Il nodo è tutto politico. Nel senso che Paolo Trancassini, parlamentare e coordinatore regionale di FdI, ha fatto capire chiaramente a Mastrangeli che il partito non potrebbe accettare la nomina ad assessore di un esponente che ha lasciato il gruppo.

Un elemento che va considerato nell’ambito della coalizione di centrodestra, perfino a livello regionale visto che Frosinone è un Comune capoluogo. Se FdI dovesse ritirare la fiducia a Mastrangeli, ci sarebbero inevitabili riflessi. Perfino con riferimento alle future elezioni comunali e alle candidature a sindaco. La situazione è complessa e delicata. Sergio Crescenzi non ha intenzione di effettuare passi indietro. Ragione per la quale, se non dovesse essere nominato assessore, potrebbe far venir meno il sostegno a Mastrangeli. Da parte sua il Sindaco potrebbe chiedere a Identità Frusinate di individuare un nome diverso per la giunta. Ma la sensazione che la coperta sia corta è molto forte. Trattative ad oltranza su ogni versante per arrivare alla quadratura del cerchio. Secondo alcuni la situazione potrebbe risolversi in tempi rapidi, secondo altri invece non ci sarebbe tutta questa fretta. Sul tavolo del possibile riassetto le “caselle” sono due.

La Lista per Frosinone di Antonio Scaccia da settimane ha rivendicato il secondo assessorato. Dopo che il gruppo è passato da 3 a 4 consiglieri. La civica indicherà una donna per il rispetto delle percentuali delle “quote rosa”. Questo vuol dire che verrebbe chiesto un passo indietro a Laura Vicano. La Lista Vicano non è più rappresentata in consiglio dopo che Marco Sordi è passato alla Lega. Naturalmente ci sarebbe una “exit strategy”. Tornando alla Lista per Frosinone, c’è la novità del partito dell’europarlamentare Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Scaccia è uno dei fedelissimi della prima ora dell’ex Generale. Il punto riguarda l’asse con la Lega di Nicola Ottaviani, asse fondamentale e decisivo in questi anni per determinare gli assetti e gli equilibri nel centrodestra. Complicato che non possa cambiare nulla, considerando lo scontro frontale tra Roberto Vannacci e il Carroccio.

Anche e soprattutto in previsione delle prossime elezioni comunali.
L’approvazione del bilancio ha comunque segnato un punto di svolta. Il via libera al documento contabile è arrivato con 18 voti favorevoli (quelli della maggioranza) e 11 contrari (opposizioni e “dissidenti”). È il penultimo bilancio della consiliatura. A questo punto Mastrangeli può arrivare a scadenza naturale. A meno di dimissioni di massa o mozioni di sfiducia. In entrambi i casi occorrerebbero 17 firme o 17 voti. Non è semplicissimo.

Ricordiamo l’attuale composizione della maggioranza: 18 consiglieri (su 33). Lista per Frosinone (4 consiglieri), Fratelli d’Italia (3) Identità Frusinate (3), Lista Ottaviani (2), Lega (2), Polo Civico (2). Più lo stesso Mastrangeli e il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente). Ecco invece la giunta: 2 assessori per la Lista Ottaviani: (Angelo Retrosi e Mario Grieco), 2 per Fratelli d’Italia (Simona Geralico e Alessia Turriziani), 1 della Lista per Frosinone (il vicesindaco Antonio Scaccia), 1 della Lega (Rossella Testa), 1 della Lista Vicano (Laura Vicano). Più Adriano Piacentini, che nell’esecutivo siede come tecnico di fiducia del Sindaco.

Peraltro la maratona sul bilancio e le votazioni sui singoli emendamenti hanno evidenziato lo “scollamento” della maggioranza. Le astensioni degli esponenti di Fratelli d’Italia e di Identità Frusinate su uno degli emendamenti di Vincenzo Iacovissi (Psi) hanno parecchio innervosito il sindaco Riccardo Mastrangeli. Il quale ha prospettato sia l’ipotesi delle sue dimissioni prima del 24 febbraio (in modo da andare ad elezioni anticipate in primavera) che un nuovo ritiro delle deleghe agli assessori di FdI. Situazione successivamente rientrata, ma che comunque ha lasciato un segno ulteriore.
Di certo il via libera al bilancio ha dato a Mastrangeli uno spazio di manovra più ampio, allentando la pressione. Però la crisi non è superata.

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