A voce alta
11.02.2026 - 09:52
Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli FOTO MASSIMO SCACCIA
In tutte le sei ore di dibattito e in ogni intervento sui singoli emendamenti Giovanni Bortone ha voluto sottolineare di parlare come capogruppo della Lega. Aveva anche un cartello che faceva riferimento all’articolo del regolamento che disciplina tale aspetto. E infatti non ci sono dubbi su questo. Il consigliere Dino Iannarilli (Lega), dal canto suo, ha costantemente rimarcato come invece sui singoli temi la linea di votazione del Carroccio era un’altra. Per semplificare: su ogni emendamento Bortone annunciava il sì, Iannarilli il no. Al Carroccio ha recentemente aderito anche Marco Sordi, individuato come possibile futuro capogruppo. In realtà il regolamento del consiglio comunale è chiaro. E non ci sono spazi di manovra per cambiare il capogruppo. Stesso ragionamento per Anselmo Pizzutelli, che non perde occasione per dichiarare che interviene come capogruppo della Lista Mastrangeli. Nella dichiarazione di voto sul Documento unico di programmazione, Anselmo Pizzutelli, rivolgendosi al Sindaco, ha affermato: «La Lista Mastrangeli vota contro».
La questione in realtà è di sostanza. Nel senso che sono passati due anni e quattro mesi dallo “strappo”, Avvenuto quando Mastrangeli revocò le deleghe ai consiglieri Anselmo Pizzutelli (quartiere Scalo) e Giovanni Bortone (rapporti con le università). Dopo che i due non avevano apposto la loro firma in calce ad una sorta di documento di fiducia al primo cittadino. Da tempo Pizzutelli e Bortone sono all’opposizione di questa Amministrazione. Il gruppo consiliare originario fa davvero la differenza?
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