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Anagni-Alatri-Veroli-Ferentino

La candidatura a Capitale italiana della cultura conquista la BIT di Milano

Pieno lo stand della Regione Lazio per il panel dedicato alle città erniche fortificate

La candidatura a Capitale italiana della cultura conquista la BIT di Milano

La candidatura di capofila di Hernica Saxa di Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino a capitale italiana della cultura ha conquistato la BIT di Milano: il progetto continua a correre verso orizzonti lontani. La presentazione del panel della regione Lazio alla Borsa Internazionale del Turismo dedicato alle città erniche fortificate ha riscontrato un grande e riconosciuto successo. Una grande occasione per i paesi del territorio di far conoscere non solo all'Italia, ma al mondo, le ricchezze della nostra Provincia.

Si è parlato di dimore storiche, di mura megalitiche, dei musei archeologici di Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino dedicati ai cammini. Da Alatri Ad Alatri, da Veroli a Ferentino. Un viaggio tra oltre 100 siti culturali. Ma un piccolo spazio dedicato anche al festival del teatro medievale, della filosofia. Ma non solo. 

L'entusiasmo dei sindaci e degli assessori 

Daniele Natalia  (sindaco di Anagni): «I borghi si presentano al Mondo! Anagni, Alatri, Veroli, Ferentino sono nella pancia del Paese, tutte da conoscere, da scoprire anche perché è da far conoscere e da scoprire proprio la cultura dei popoli italici. È l'alba di un nuovo percorso avviato. Orgoglio, passione, sogno condiviso, esperienza collettiva che decuplica la forza di ogni singola eccellenza storica, artistica, monumentale del nostro territorio. C’era Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Consiliare Cultura della Regione Lazio. Un bel parterre per presentare con il dovuto orgoglio la candidatura a Capitale Italiana della Cultura delle Città Erniche Fortificate del Lazio che ci sta portando ad una trasformazione solare, dall’interno dei nostri territori. È un processo ormai irreversibile, di cui siamo fieri. È un territorio in continua evoluzione! La candidatura a Capitale Italiana della Cultura, rappresenta i valori espressi dalla valorizzazione culturale del tessuto sociale. Borghi dell’area interna dell’Italia, Città Fortificate che lanciano la grande sfida del futuro! Hernica Saxa, dove la storia lega, la cultura unisce rappresenta un modello distintivo: non una singola città, ma quattro centri storici uniti in un'alleanza strategica e in modo paritario. Un territorio di 400 km² con 90.000 abitanti, condivide 2500 anni di storia e un patrimonio culturale straordinario. E non perdo occasione per ribadire che uno dei punti di forza è l'eccezionale concentrazione di tesori, ben 100 siti culturali. Qui si trova il più esteso sistema di mura megalitiche d'Europa, che il progetto intende candidare a Patrimonio UNESCO. Ma avremo tradizioni e Festival diffusi. Promuoveremo uno spazio qualificato di dialogo tra ricerca scientifica e comunità culturale».

Francesca Cerquozzi  (assessore alla cultura del comune di Veroli): «Abbiamo parlato di Hernica Saxa ma abbiamo parlato soprattutto di un territorio intero che finalmente fa rete su temi cruciali come cultura e turismo che possono essere volani essenziali di sviluppo. Un onore partecipare al panel della BIT».

Maurizio Cianfrocca  (sindaco di Aalatri): «È candidata tutta la comunità di questo straordinario territorio. È il momento della Ciociaria, può esserlo anche di più ed è il momento dell'Italia intera».

Carlo Marino (assessore alla cultura del comune di Anagni): «Hernica Saxa è la visione di quattro sindaci con la volontà di valorizzare la storia dei Popoli Italici. Un territorio che allo stesso tempo è stato ed è vissuto da artisti e con epoche diverse. Le dimore storiche di Anagni saranno parte integrante del percorso culturale. Anagni è in fermento per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura che ci vede in alleanza con Ferentino, Alatri, Veroli. Ricordo la Dimora Storica di Barnekow, un vero gioiello del XIII secolo, edificata sotto il Pontificato di Papa Gregorio IX e acquistata nel 1860 dal barone alchimista svedese Alberto Barnekow ed appartenne alle famiglie nobili di Anagni. Questa Dimora sarà aperta il 13 e il 14 Dicembre! Una Dimora che ha un eccezionale valore artistico – architettonico con affreschi e lapidi. Tra le Dimore anche il Palazzo di Bonifacio VIII.  In realtà questo palazzo è più antico del Pontefice e venne edificato da Papa Gregorio XIX e conserva un museo dedicato al papa Caetani. Ad Anagni c’è il Palazzo della Ragione, costruito nel 1163 dall’architetto bresciano Jacopo da Iseo con gli stemmi della città insieme a quelli della famiglia Orsini e della famiglia Caetani. Oggi Palazzo della Ragione è sede del Comune. Aspettiamo tutti sia stampa e sia turisti ed appassionati ad Anagni per vedere ed ammirare la bellezza». 

Piergianni Fiorletta (sindaco di Ferentino): «Ferentino c'è! Possiamo dire che per Ferentino è un periodo molto positivo per la rivalutazione del nostro patrimonio storico e antico. Siamo già pronti con l'inaugurazione del Museo Archeologico che arriva dopo il restauro del Testamento di Aulo Quintilio e siamo anche orgogliosi di portare avanti la nostra storia e la nostra cultura». 

L'appuntamento

Perché Hernica Saxa unisce. Lega storia, cultura e tradizioni. Oggi alla BIT, alle ore 16, allo stand dedicato alla Regione, ci saranno nuovmente il sindaco di Anagni Daniele Natalia, il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca e il sindaco di Veroli Germano Caperna. Saranno inoltre presenti gli assessori alla cultura di Anagni e Veroli, Carlo Marino e Francesca Cerquozzi.  

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