Comune di Frosinone
12.01.2026 - 09:00
Ci sarà o non ci sarà? Il numero legale naturalmente. Già perché la seduta ordinaria del consiglio comunale è stata fissata per giovedì 15 alle ore 17 (prima convocazione) e venerdì 16 alle 19 (seconda “chiama”). Nove gli argomenti all’ordine del giorno, molti dei quali propedeutici al bilancio di previsione: aliquota Imu 2026, addizionale Irpef 2026, provvedimento di analisi dell’assetto complessivo delle società partecipate, verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare a residenza, attività produttive e terziarie, programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici.
Sia sul versante del terzo assessorato a Fratelli d’Italia che su quello del secondo alla Lista per Frosinone i dubbi sono più delle certezze. In entrambi i casi serve un’intesa all’interno dei rispettivi gruppi. Inoltre va considerata la circostanza che al Polo Civico (2 consiglieri) non è stata data rappresentanza in giunta. Claudio Caparrelli e Andrea Turriziani saranno in aula oppure vorranno mandare un segnale all’indirizzo del Sindaco e della maggioranza (si fa per dire)? Parafrasando la celebre canzone, lo scopriremo solo vivendo. Riccardo Mastrangeli può contare, sulla carta, su 18 consiglieri su 33. La composizione è la seguente: Fratelli d’Italia (5), Lista per Frosinone (4), Lista Ottaviani (2), Polo Civico (2), Lega (1), Lista Vicano (1), Identità Frusinate (1). Più il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente) e il sindaco Riccardo Mastrangeli (che è anche consigliere). Non c’è bisogno di spiegare perché il quadro politico resta precario.
Bisogna considerare però i 3 consiglieri (su 4) della Lista Marzi: Domenico Marzi, Carlo Gagliardi, Alessandra Mandarelli. Nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento con Mastrangeli. «Al fine di condividere e continuare il percorso di attività amministrative già in precedenza concordate in consiglio comunale». Vuol dire che si andrà avanti sul piano di una collaborazione programmatica. Senza l’ingresso in maggioranza. Nel documento sottoscritto «si pone l’attenzione in merito al problema dell’ascensore inclinato e sul suo stato di avanzamento». Quindi si sottolinea: «Il Sindaco, come già relazionato durante la seduta del question time tenutasi il 7 gennaio, vista l’assenza dei due consiglieri Marzi e Gagliardi, ha provveduto ad informare in merito allo stato attuale dei lavori fornendo puntuali delucidazioni di natura tecnica. Il Sindaco garantisce altresì che una parte dei fondi del PR-Fesr sono stati già in parte destinati ed in fase di avanzamento dell’opera di ristrutturazione delle aree riguardanti lo “Schioppo” ed il Parco delle Sorgenti». Per quanto riguarda la delega alla pianificazione territoriale, Mastrangeli potrebbe comunque attribuirla al consigliere Carlo Gagliardi. A livello fiduciario, senza cioè il coinvolgimento della civica. Vedremo. I 3 della Lista Marzi potrebbero essere decisivi per il numero legale.
Va in ogni valutato pure un altro aspetto. Opposizioni e “dissidenti” arrivano a quota 12. Significa che sono in grado di tenere il numero legale e votare le delibere in seconda convocazione qualora la maggioranza continuasse a non fare... la maggioranza.
Il Pd ha 3 esponenti, il Psi 1. Quindi c’è Armando Papetti (Lista Marzi). Ma pure Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella (eletti nella Lista Mastrangeli), Giovanni Bortone (eletto nella Lega), che sono stati i primi “dissidenti”. Oltre ai 2 consiglieri del gruppo FutuRa. Infine Forza Italia, che ha un gruppo consiliare di 2: Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo. Gli “azzurri” hanno chiesto un azzeramento totale della giunta e un confronto tra i partiti e le liste civiche che hanno vinto le elezioni del 2022. Insomma, una riperimetrazione dei confini dell’originaria maggioranza di centrodestra. Un’operazione che però non sembra essere all’ordine del giorno né sull’agenda del sindaco Mastrangeli né su quella delle forze politiche che lo sostengono.
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