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Serie B

Frosinone campione d'inverno: un titolo strameritato

I numeri dei canarini a legittimare l'impresa

Frosinone campione d'inverno: un titolo strameritato

Il Frosinone si laurea campione d'inverno della Serie B 2025-2026, chiudendo il girone di andata al comando della classifica con 41 punti. La vittoria per 2-0 contro il Catanzaro, conquistata grazie ai gol di Monterisi all'81' e di Ghedjemis al 98', ha permesso alla squadra di Massimiliano Alvini di coronare un percorso straordinario che evoca inevitabilmente ricordi gloriosi. I numeri parlano chiaro. Dodici vittorie, cinque pareggi e solo due sconfitte, certificano la solidità di un Frosinone che ha saputo costruire la propria leadership con equilibrio e continuità. La squadra giallazzurra ha chiuso l'andata con un vantaggio di tre punti sul Venezia secondo e di quattro sul Monza terzo, dimostrando di essere la formazione più completa e costante del torneo cadetto. L'andamento del girone di andata è stato caratterizzato da una crescita progressiva. Dopo un avvio promettente, il Frosinone ha attraversato un breve momento di flessione tra novembre e dicembre, pagando alcuni infortuni e il tour de force del calendario. Ma la risposta della squadra non si è fatta attendere: le ultime vittorie consecutive, culminate nel successo contro il Catanzaro, hanno riportato entusiasmo e convinzione nell'ambiente.

Questo titolo di campione d'inverno riporta inevitabilmente alla mente la straordinaria stagione 2022-2023, quando il Frosinone di Fabio Grosso conquistò la promozione in Serie A vincendo il campionato con 80 punti. Anche in quell'occasione, i ciociari chiusero il girone di andata al comando con 39 punti, battendo 3-0 la Ternana nell'ultima giornata grazie alle reti di Mulattieri, Insigne e Garritano. Il confronto tra le due squadre rivela similitudini affascinanti ma anche differenze significative. Il Frosinone di Grosso dominò il campionato dall'inizio alla fine, occupando la prima posizione per ben 32 giornate su 38 e mantenendo la vetta ininterrottamente dalla decima giornata. Questo di Alvini è più pragmatico. Equilibri solidi e fase difensiva impeccabile. Se la squadra di Grosso puntava sulla qualità individuale e sull'esplosività offensiva, quella attuale privilegia l'organizzazione collettiva e la concretezza.

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