La situazione
20.07.2023 - 18:00
In realtà sul tavolo c'è anche la visione di città del prossimo futuro e il fulcro è rappresentato dal sistema di mobilità urbana. Il Bus Rapid Transit è uno dei tasselli di un mosaico che comprende le piste ciclabili e ciclopedonali, i parcheggi, i sensi unici, il raddoppio dell'ascensore inclinato, le eventuali misure di pedonalizzazione del centro storico, le zone a traffico limitato. Non è facile e neppure semplice affrontare un cambiamento che investe altresì il modo di muoversi all'interno del capoluogo.
Inevitabile che sia complicato trovare una sintesi politica, perfino all'interno di una maggioranza che ha dato prova di straordinaria compattezza sul bilancio. Però il sindaco Riccardo Mastrangeli non ci pensa proprio a tornare indietro. La domanda è: perfino a costo di arrivare ad uno scontro politico senza ritorno? Probabilmente sì. Ad aprile Riccardo Mastrangeli ha spiegato la sua visione di città.
Dicendo a Ciociaria Oggi: «Frosinone deve seguire l'esempio delle città più avanzate, mettendo in atto una vera e propria rivoluzione della mobilità, con un passaggio deciso dal trasporto privato al trasporto pubblico anche a tutela delle fasce sociali più deboli che nel futuro avranno difficoltà economiche ad acquistare un'auto nuova con motore ecologico. Per questo motivo stiamo progettando piste ciclabili che partano dalla parte più distale di Corso Lazio e arrivino a Madonna della Neve, per poi tornare indietro sulla Monti Lepini e ricongiungersi.
Stiamo progettando inoltre un collegamento rapido con bus elettrico su corsia dedicata che parta dalla zona Stazione e raggiunga la zona Aldo Moro in meno di dieci minuti e viceversa, in sinergia con lo snodo rappresentato dell'ascensore inclinato, che porti gli utenti nella parte alta di Frosinone e viceversa sempre in massimo dieci minuti dal punto di partenza nella parte bassa. L'obiettivo fondamentale per rendere appetibile il sistema di mobilità pubblica è permettere alle persone di raggiungere qualsiasi area del nucleo urbano del capoluogo in meno di dieci minuti, comportando, come logica conseguenza, la riduzione sia del traffico veicolare privato che del trasporto pubblico che arriva in città da fuori.
A questo, si unisca una politica sistematica riguardante gli spazi di sosta. Si pensi a piazza Salvo D'Acquisto ed altri parcheggi che dovranno essere caratterizzati da una versatilità di riconversione. È comprensibile che in un primo momento sarà difficile, per tutti noi, uscire dalla "comfort zone" rappresentata dall'idea di utilizzare per ogni spostamento il mezzo privato, ma tutti abbiamo il dovere di intraprendere un cambio di mentalità connesso alla transizione energetica ed ecologica che tutte le città europee in questo momento stanno adottando, ben coscienti che gli obiettivi da raggiungere entro il 2035, tra soli 12 anni, sono tanti e importanti».
Il punto è rappresentato dal "come", dal "dove" e dal "quando". Come saranno i tracciati delle piste ciclabili? Dove passerà il Brt? Quando si dovranno prendere decisioni irrevocabili? Siamo nella fase probabilmente decisiva. Per quanto riguarda il percorso del Brt, per esempio, c'è chi ha proposto di non scartare l'idea di una corsia centrale. Il traffico e i parcheggi sono temi destinati a fare la differenza. In ogni caso si tratta di una partita politica fondamentale e decisiva, che però si sta giocando interamente nel campo della maggioranza di centrodestra.
Un elemento sul quale le opposizioni di centrosinistra dovrebbero riflettere molto. Perché il cambio di passo annunciato qualche mese fa nel corso della seduta sull'ascensore inclinato, in realtà non si è visto. Almeno finora. Sul bilancio i voti contrari sono stati quattro, le assenze (molte delle quali giustificate) comunque troppe. Il punto però è anche un altro: su un tema come la mobilità urbana l'opposizione potrebbe perfino pensare di "inserirsi" nel dibattito interno al centrodestra. Non limitandosi alla fase della contrapposizione. Il fatto è che manca una cabina di regia: ogni gruppo consiliare ha le sue strategie e in aula raramente si vede un'azione studiata a tavolino. Le tre sconfitte consecutive non sembrano aver prodotto alcun tipo di scossa.
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