Riflettori sull’oro verde
21.01.2026 - 20:55
L’olivicoltura continua a rappresentare uno dei pilastri dell’agricoltura della provincia di Frosinone. Con oltre 22.500 ettari di superficie olivetata, la Ciociaria si conferma un territorio a forte vocazione olivicola, caratterizzato da un patrimonio varietale ampio e fortemente identitario. Un comparto che, tuttavia, negli ultimi anni è chiamato a confrontarsi con nuove sfide: cambiamenti climatici, aumento della pressione fitosanitaria, oscillazioni produttive e una crescente attenzione alla qualità dell’olio. Secondo le stime più recenti, la campagna olivicola 2025/2026 ha registrato nel frusinate una produzione di circa 1.130 tonnellate di olio, ottenute da oltre 10.000 tonnellate di olive, con una resa media intorno all’11% e un calo significativo rispetto all’annata precedente. Un dato che, se da una parte evidenzia la fragilità produttiva del settore, dall’altro conferma come la qualità resti elevata quando le scelte agronomiche sono corrette e tempestive.
È in questo contesto che si inserisce l’azione di Confagricoltura Frosinone, da sempre impegnata nel promuovere un modello di agricoltura basato su competenza tecnica, prevenzione e valorizzazione delle produzioni locali. Un approccio che non nasce oggi, ma che fa parte del Dna dell’associazione: affiancare gli imprenditori agricoli con strumenti concreti di aggiornamento, mettendo al centro la gestione agronomica come leva strategica per la sostenibilità economica e ambientale.
Da questa visione nasce l’incontro “Strategie per una corretta gestione agronomica dell’ulivo”, in programma sabato alle 11 nel Frantoio Oleario la Ciera dei Colli, a Monte San Giovanni Campano. L’iniziativa, rivolta agli olivicoltori della provincia, si concentrerà sulla gestione dell’oliveto e sulla lotta alle principali fitopatologie dell’olivo, temi oggi centrali per ridurre le perdite produttive e migliorare la qualità dell’olio. A guidare l’approfondimento tecnico sarà la Angela Canale, agronoma e Capo Panel, il cui contributo permetterà di collegare le scelte agronomiche di campo agli effetti diretti sul prodotto finale, dall’oliva all’olio.
L’iniziativa si inserisce in un percorso coerente portato avanti da Confagricoltura Frosinone: anticipare i problemi anziché inseguirli, fornendo agli olivicoltori strumenti di lettura e intervento sempre più mirati. Difesa fitosanitaria, gestione equilibrata della chioma, nutrizione e tempistiche di raccolta non sono aspetti separati, ma elementi di un’unica strategia produttiva.
In un territorio dove l’olivicoltura è spesso legata ad aziende di dimensione medio-piccola, la formazione diventa un fattore decisivo per preservare redditività, qualità e continuità produttiva. Ecco perché appuntamenti come quello ddi sabato non rappresentano solo momenti informativi, ma veri e propri investimenti sul futuro del comparto.
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