La vertenza dello stabilimento di Cassino di Fca che si è aperta di fatto il 31 ottobre scorso con il "licenziamento" di 532 operai con contratti a tempo determinato, dopo un mese di novembre fatto di scioperi, rabbia e veleni, ieri è finito al Senato della Repubblica.
La commissione lavoro di Palazzo Madama a partire dalle ore 15 ha difatti tenuto l'audizione dei rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl-Metalmeccanici e Fismic, sulle ricadute occupazionali dei programmi industriali di Fca.
«Lo scenario complessivo degli stabilimenti di assemblaggio da nord a sud sembra non rispettare le previsioni ottimistiche dei mesi precedenti. Infatti, nello stabilimento di Cassino - ha spiegato il sindacalista Michele De Palma - non si è mai realizzato l'annuncio di 1.800 assunzioni ma, anzi, per la produzione dello Stelvio, della Giulia e della Giulietta, degli 835 lavoratori in somministrazione solo 300 hanno avuto il contratto rinnovato fino al 31 gennaio prossimo». Tra i delegati anche Dino Miniscalchi di Melfi e Pierluigi De Filippis di Cassino.
«È urgente che il ministero dello Sviluppo economico intervenga, convocando un tavolo sul settore automobilistico per affrontare le problematiche e le prospettive di un settore strategico come l'automotive, sia dal punto di vista industriale che da quello occupazionale» hanno spiegato i metalmeccanici della Cgil.
Il Governo da parte sua ha promesso l'impegno del caso così come aveva già fatto l'ex premier Renzi durante la sua recente tappa in Ciociaria quando rassicurò Fardelli e i politici locali che avrebbe interessato della questione Cassino il presidente Gentiloni e il ministro Calenda.

Alfa insegue le tedesche
A preoccupare Cassino è tanto il presente che il futuro. Per quel che concerne il 2017, nei primi 10 mesi dell'anno Giulia e Stelvio vanno molto bene: la berlina La berlina di segmento D ha raggiunto un totale di 20.638 unità vendute nel periodo di tempo considerato. Circa il 62% delle unità vendute di Giulia in Europa sono state distribuite al di fuori dei confini italiani. Ma le rivali tedesche come Audi A4, Bmw Serie 3 e Mercedes classe C viaggiano tutte oltre le centomila immatricolazioni. Il Suv è fermo a quota 12.875 unità vendute di cui il 56% vendute al di fuori dei confini italiani. Ad agosto 2018 è previsto il restilyng di Giulietta poi tra il 2019 e il 2020 un mini Suv, il grande Suv e l'ammiraglia Alfetta. Ma sono solo indiscrezioni. Per ora di concreto ci sono solo i licenziamenti sotto l'albero della Fca e ditutto l'indotto cassinate.