Elezioni provinciali
10.03.2026 - 12:11
Il Consiglio provinciale di Frosinone è rinnovato. Assegnati i dodici seggi, sui diversi fronti, è il momento della soddisfazione e delle riflessioni. Il dato più commentato, evidentemente, l’elezione di quattro consiglieri di Fratelli d’Italia, che porta il partito in testa, con il Pd che, con tre eletti – due in meno rispetto al 2023 – perde il primato. Un successo per FdI, che conferma la forza della linea politica portata avanti dall’assessore regionale del Lazio Giancarlo Righini e dal deputato e segretario provinciale di FdI Massimo Ruspandini.
«È il risultato di un ottimo lavoro di squadra – ha sottolineato Righini – svolto sotto la regia di Massimo Ruspandini e al quale abbiamo contribuito con grande impegno. Credo che sia anche frutto dell’ottimo lavoro che la Giunta della Regione Lazio sta portando avanti a favore dei Comuni – ha aggiunto – L’ampio riconoscimento ricevuto testimonia la bontà delle attività svolte». Significativo per l’assessore regionale il risultato politico complessivo, anche in vista dell’individuazione del prossimo candidato presidente. «Sommando i voti dei consiglieri regionali di centrodestra si arriva a un 8 a 4 – ha argomentato – Alla luce dell’importante risultato, Fratelli d’Italia merita di esprimere il candidato presidente, con l’obiettivo di costruire una nitida alleanza di centrodestra che possa portare anche in provincia di Frosinone il buon governo che stiamo portando avanti a livello nazionale e regionale».
A esprimere soddisfazione anche Ruspandini: «Fratelli d’Italia è il primo partito anche tra gli amministratori – ha detto – Siamo una delle poche Province d’Italia in cui questo è avvenuto. Troppo spesso infatti al grande risultato a livello nazionale, non corrispondono risultati altrettanto lusinghieri a livello locale». Ringraziando per i quasi trentamila voti ponderati, il coordinatore provinciale di FdI ha definito il risultato «al di sopra di ogni più rosea aspettativa» e si è complimentato con i quattro consiglieri eletti. «Sono certo – ha aggiunto – che saranno all’altezza del loro compito. Oltre a loro ho il dovere e il piacere di ringraziare le centinaia di amministratori che hanno barrato il simbolo di FdI e votato per i nostri candidati».
Sul fronte del centrosinistra arrivano invece riflessioni e analisi del voto. La consigliera regionale del Pd Sara Battisti ha sottolineato come il risultato segni un cambio di scenario. «Il centrosinistra non è più maggioranza. Il Partito Democratico, pur eleggendo tre consiglieri, è in minoranza in un ente che in questi anni ha contribuito a governare. Questi due anni di assenza del partito provinciale, hanno pesato su questo voto e sulla nostra capacità di essere punto di riferimento per sindaci e amministratori del territorio». Per Battisti, dunque, è necessario ripartire rapidamente dall’organizzazione del partito. «Chiudiamo la vicenda politica interna, costruiamo la segreteria provinciale, torniamo sui territori e riorganizziamo il partito. Dobbiamo costruire l’opposizione a questa destra tutti insieme».
Invita a una lucida lettura del voto anche il presidente del Pd de Lazio Francesco De Angelis: «Nonostante tutto, il Partito democratico porta a casa un risultato significativo: siamo la seconda lista ed eleggiamo tre consiglieri. È un risultato che ha valore anche alla luce di un contesto non semplice – ha argomentato – nel quale si è certamente fatto sentire il peso della Regione sulle amministrazioni locali. Va ricordato inoltre – ha proseguito – che non votavano i cittadini ma gli amministratori e che al Partito democratico è mancata la presenza delle liste delle altre forze politiche del campo progressista. Quando torneranno a votare i cittadini non sarà così: in campo ci sarà l’intera coalizione di centrosinistra».
Tra gli interventi anche quello del segretario provinciale del Pd, Achille Migliorelli, che ha invitato a leggere il voto con realismo. «Il centrodestra – ha commentato – ottiene un consenso significativo, anche in ragione della responsabilità di governo che oggi esercita alla Regione Lazio, mentre il Pd conferma una presenza importante nel Consiglio provinciale». Altro dato sottolineato, poi, da Migliorelli, l’assenza di donne tra gli eletti: «La rappresentanza delle donne nelle istituzioni è una questione di qualità della democrazia e della politica». Sullo stesso tema è intervenuta anche la consigliera comunale di Frosinone Maria Antonietta Mirabella: «Mentre il mondo celebrava la giornata internazionale della donna, la Provincia di Frosinone ha deciso di distinguersi con un nuovo consiglio provinciale di 12 uomini – ha chiosato – Palazzo Iacobucci si è trasformato in un circolo esclusivo».
Tornando invece alla questione politica relativa al Pd, per il sindaco di Paliano Domenico Alfieri, il risultato è stato sotto le aspettative ma non una sorpresa. «È il risultato di anni di divisioni interne e di un partito che troppo spesso ha smesso di fare il partito – ha evidenziato – In questo vuoto si è inserita la destra, in particolare Fratelli d’Italia. Nel Partito non vedo vincitori né vinti in questa tornata elettorale. Il voto ponderato delle provinciali non è il voto popolare, ma se ognuno di noi continua a correre per sé stesso, nessuno di noi andrà lontano».
Tra gli eletti il coordinatore cittadino di Forza Italia, Pasquale Cirillo, al quale sono arrivate le congratulazioni del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi: «Questo importante risultato è il frutto di un impegno costante e di una visione chiara per il futuro del nostro territorio. Cirillo ha dimostrato di essere un leader capace e attento. La sua elezione rappresenta una nuova opportunità per tutti noi di lavorare insieme per un Frosinone migliore».
Soddisfazione anche sul fronte della Lega dal quale arriva il commento dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli: «La confermata rielezione di Luca Zaccari e di Andrea Amata – ha evidenziato – costituisce il corretto risultato non solo del grande lavoro dei due consiglieri, ma il frutto dell’impegno di tutti i candidati in lista, dimostrando senso di appartenenza e capacità di fare squadra».
La Provincia in Comune, vede rieletto Luigi Vacana, che ha commentato: «Vince una squadra, non solo il singolo. Vincono coloro che mettono al centro della propria iniziativa il territorio, la cultura e l’azione concreta, radicata nelle comunità locali». Con Vacana si sono complimentati il consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista, Claudio Marotta e il capogruppo del Psi al Comune di Frosinone Vincenzo Iacovissi. «Vacana – ha detto Marotta – è un esempio di dedizione e impegno per la comunità».
Così, infine, Iacovissi: «Alla proposta di Provincia in Comune il Psi ha offerto un contributo significativo e un sostegno convinto. L’auspicio, da socialista – ha aggiunto – è che la prossima volta i cittadini possano tornare a votare per gli organi di governo della Provincia».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione