Il magico momento dell'esordio tra le mura amiche è arrivato. Dopo le due giornate a porte chiuse e in campo neutro, il Frosinone si appresta a mettere piede sull'erba di casa e a ritrovare, finalmente, la grinta del proprio pubblico. Di fronte, per questa quarta giornata del girone di andata, un avversario, però, che certamente cercherà di smorzare i toni di festa di questa "prima", l'ostica Sampdoria di mister Giampaolo, la stessa che è riuscita nella missione, se non impossibile quantomeno difficilissima, di imporsi sul Napoli nello scontro interno del "Luigi Frerraris" con il risultato di 3-0. Ma i blucerchiati, oltre che per i risultati sul campo, sono finiti sotto la rosea lente di ingrandimento del gossip grazie anche alle bellezze che spesso se ne vanno a spasso per Genova e che fanno voltare i più, sia per strada che sugli spalti dello stadio. Tutti argomenti che abbiamo affrontato con la giornalista di www.sampnews24.com Francesca Faralli, profonda conoscitrice dell'ambiente blucerchiato. 

Come arriva la Sampdoria, fisicamente e psicologicamente, all'appuntamento con il Frosinone?
"Psicologicamente la sosta per le nazionali ha smorzato un po' l'effetto entusiasmo che la vittoria contro il Napoli poteva portare in dote; dal lato fisico è stata una benedizione perché alcuni giocatori, come Tonelli e Praet, hanno potuto recuperare. La Sampdoria arriva a questa partita carica di aspettative, essendo la prima gara di un mini ciclo formato da Fiorentina e Inter. Fare bene è essenziale per dare continuità. Difficile non pensare però al fatto che le trasferte, storicamente, sono un punto debole per la Sampdoria, quindi l'imperativo è cambiare il trend con una vittoria e una prestazione soddisfacente. Giampaolo ha valutato attentamente i giocatori rimasti a Bogliasco durante la sosta e monitorato i Nazionali e schiererà l'undici con più garanzia di tenuta sui novanta minuti".

Che match si aspetta? Cosa farà la differenza per l'una o l'altra squadra?
"Mi aspetto un Frosinone agguerrito, galvanizzato dalla prima partita davanti ai suoi tifosi. La differenza la farà il gioco di squadra, la compattezza e la capacità di bloccare gli uomini chiave della manovra della Samp. Per quando riguarda la Sampdoria, la squadra dovrà ripartire da quanto messo in campo contro il Napoli, la differenza potrebbe farla nuovamente Defrel in coppia con Quagliarella. Il rebus è a centrocampo, Giampaolo ha tante cose da valutare ma sicuramente Jankto è uno dei suoi assi nella manica".

Il fatto che per i giallazzurri sia la prima in casa, con tutto il pubblico frusinate a supporto, creda  possa in qualche modo mettere in difficoltà i blucerchiati?
"Ci sarà una nutrita partecipazione di tifosi blucerchiati, quindi un po' di tifo sicuramente per la Sampdoria ci sarà. Più che il fattore ambientale, sebbene il Benito Stirpe sarà l'arma in più dei giallazzurri, la Samp potrebbe patire la sua difficoltà ad imporre il proprio gioco in trasferta. Davanti a squadre che si chiudono ha sempre fatto fatica ad imporsi, è solo quello un fattore di rischio".

Doriani e pubblico "rosa": come vivono le tifose il magico momento della partita?
"Le tifose blucerchiate che seguono la squadra in casa e in trasferta sono tante. Da due anni l'abbonamento "rosa" in gradinata non esiste più ma il numero di abbonate non è minimamente calato anche a fronte dell'aumento dei prezzi. La cosa veramente bella è che non ci sono limiti di età si va dalle bambine fino alle signore con tante primavere sulle spalle. Alcune storie sono toccanti, come quella di Giovanna Romanato. Nata nell'anno di fondazione della Sampdoria è una tifosa sfegatata. Colpita dalla polio nel 1956 è costretta a vivere nel polmone d'acciaio dall'età di 18 anni. Questo non le ha impedito però di seguire le partite della Samp. È diventata un simbolo per tutto il mondo blucerchiato, la tifoseria annualmente raccoglie fondi in suo favore e molti calciatori blucerchiati (anche ex, quando tornano in trasferta) le fanno visita. Un'altra storia che mi sta a cuore è quella di Nonna Gemma. A discapito dell'età avanzata, della lontananza - abita a Busalla nell'entroterra ligure - non è mai mancata ad una partita. Ora, come spesso ricorda la sua amica Michela, altro baluardo del tifo rosa blucerchiato che gestisce un gruppo Facebook di tifosi, che le partite si giocano ad orari improponibili non riesce più con il treno ad organizzarsi per vederla dal vivo. Polemiche? Fortunatamente non ci sono mai state. In gradinata in gruppi sono formati sia da uomini che donne, senza distinzioni. Si canta, soffre, esulta tutti assieme".

Tra lo scatenato pubblico blucerchiato, ci sono ovviamente diversi personaggi noti: quali sono i, e soprattutto le, vip a sostenere i vostri colori?
"Una grande tifosa della Sampdoria è la martellista Silvia Salis, mentre uno dei tifosi doc è Fabio Fazio che all'epoca di Quelli che il calcio conduceva con un microfono blucerchiato. Di recente è uscita allo scoperto Debora Salvalaggio, non come tifosa, al massimo come simpatizzante data la sua storia con Fabio Quagliarella. La si vede spesso allo stadio a sostenere l'attaccante. Le fidanzate dei giocatori della Sampdoria sono tutte molto riservate: le polacche, Maja, Wioletta e Alexandra - rispettivamente compagne di Bereszynski, Linetty e Kownacki -, si frequentano tra di loro e non è raro trovarle a pranzo assieme. Si notano perchè sono tutte e tre modelle bellissime. Genova è un ambiente dove mogli e fidanzate si trovano bene, nessuno ti ferma per strada quando sei con la famiglia e i calciatori apprezzano questo stile riservato del popolo genovese".