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Referendum

Camera Penale, nasce il Comitato per il sì

È composto dagli avvocati Matteo Loffredi, Pietro Polidori, Claudio Pizzotti, Davide Salvati e dalla dottoressa Martina Santarelli

Camera Penale, nasce il Comitato per il sì

La Camera Penale di Frosinone ha costituito il comitato per il “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Il Comitato, composto dagli avvocati Matteo Loffredi, Pietro Polidori, Claudio Pizzotti, Davide Salvati e dalla dottoressa Martina Santarelli, nasce con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sui contenuti del referendum, favorendo la partecipazione consapevole dei cittadini. Diversi gli incontri previsti.

Il primo incontro è fissato per domenica 22 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 12,30 in Via Gaeta 36 a Castro dei Volsci; il secondo domenica 8 marzo dalle 14,30 alle 17,30 ad Alatri in Piazza Santa Maria Maggiore; il terzo sabato 14 marzo dalle ore 14,30 alle ore 17,30 a Frosinone Villa Comunale.

Il 5 marzo alle ore 15,30 presso la Sala Conferenze della Cassa Edile in Frosinone è previsto un dibattito dal titolo “Le ragioni del Sì e del No” nel quale interverranno il dottor Francesco Minisci, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, la Dott.ssa Natalia Catena, GIP/GUP presso il Tribunale di Velletri, il dottor Vincenzo Saveriano, già Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma e il professor Carlo Taormina, Professore Ordinario di Procedura Penale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Giuseppe Lo Vecchio e da tutto il direttivo della Camera Penale di Frosinone: dal Vice Presidente Pierluigi Taglienti e dagli avvocati Lucia Melone, Pietro PolidoriEmanuele Incitti e Claudio Pizzotti per la costituzione del Comitato, che rappresenta un segnale concreto di impegno dell’avvocatura nella promozione dei principi di garanzia, equilibrio e buon funzionamento della giustizia.

«La costituzione del Comitato per il Sì presso la nostra Camera Penale non è solo un atto formale, ma una scelta di responsabilità civile che l’avvocatura di Frosinone compie a tutela dei cittadini. Siamo convinti che la riforma della giustizia, oggetto del quesito referendario del 22 e 23 marzo, rappresenti un passaggio obbligato per restituire dignità e piena attuazione al principio costituzionale del Giusto Processo della terzietà del Giudice. Il nostro impegno nelle prossime settimane sarà quello di incontrare i cittadini nei gazebo e nelle piazze. Il nostro obiettivo è abbattere il muro del tecnicismo giuridico per spiegare a tutti che una giustizia più equilibrata, rapida e trasparente non è un interesse di categoria, ma un diritto fondamentale di ogni individuo» hanno dichiarato.

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