Referendum
21.02.2026 - 20:24
La Camera Penale di Frosinone ha costituito il comitato per il “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Il Comitato, composto dagli avvocati Matteo Loffredi, Pietro Polidori, Claudio Pizzotti, Davide Salvati e dalla dottoressa Martina Santarelli, nasce con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sui contenuti del referendum, favorendo la partecipazione consapevole dei cittadini. Diversi gli incontri previsti.
Il primo incontro è fissato per domenica 22 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 12,30 in Via Gaeta 36 a Castro dei Volsci; il secondo domenica 8 marzo dalle 14,30 alle 17,30 ad Alatri in Piazza Santa Maria Maggiore; il terzo sabato 14 marzo dalle ore 14,30 alle ore 17,30 a Frosinone Villa Comunale.
Il 5 marzo alle ore 15,30 presso la Sala Conferenze della Cassa Edile in Frosinone è previsto un dibattito dal titolo “Le ragioni del Sì e del No” nel quale interverranno il dottor Francesco Minisci, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, la Dott.ssa Natalia Catena, GIP/GUP presso il Tribunale di Velletri, il dottor Vincenzo Saveriano, già Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma e il professor Carlo Taormina, Professore Ordinario di Procedura Penale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Giuseppe Lo Vecchio e da tutto il direttivo della Camera Penale di Frosinone: dal Vice Presidente Pierluigi Taglienti e dagli avvocati Lucia Melone, Pietro Polidori, Emanuele Incitti e Claudio Pizzotti per la costituzione del Comitato, che rappresenta un segnale concreto di impegno dell’avvocatura nella promozione dei principi di garanzia, equilibrio e buon funzionamento della giustizia.
«La costituzione del Comitato per il Sì presso la nostra Camera Penale non è solo un atto formale, ma una scelta di responsabilità civile che l’avvocatura di Frosinone compie a tutela dei cittadini. Siamo convinti che la riforma della giustizia, oggetto del quesito referendario del 22 e 23 marzo, rappresenti un passaggio obbligato per restituire dignità e piena attuazione al principio costituzionale del Giusto Processo della terzietà del Giudice. Il nostro impegno nelle prossime settimane sarà quello di incontrare i cittadini nei gazebo e nelle piazze. Il nostro obiettivo è abbattere il muro del tecnicismo giuridico per spiegare a tutti che una giustizia più equilibrata, rapida e trasparente non è un interesse di categoria, ma un diritto fondamentale di ogni individuo» hanno dichiarato.
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