E' il 12 giugno del 2004 quando Francesco Scalia bissa il successo come presidente della Provincia di Frosinone. Alla guida di una coalizione di centrosinistra molto ampia. Il suo avversario è Paolo Fanelli, che, dopo l'esperienza come sindaco di Frosinone, torna sulla scena politica sette anni dopo le dimissioni di massa che interruppero il suo mandato. Lo fa alla testa del centrodestra.

Votano 333.406 dei 447.603 aventi diritto, il 74,49%. Le schede bianche sono 14.513, quelle non valide 27.332. Cinque anni prima Scalia aveva conquistato la poltrona più importante dell'ente di piazza Gramsci. Ottiene la conferma con il 56,45% dei voti, che in totale sono 172.776. Paolo Fanelli si ferma al 41,57% (127.243). In campo si sono anche Filiberto Abbate (Alternativa Sociale) e Umberto Macciomei (Fiamma Tricolore). Abbate di voti ne ottiene 3.967 (1,30%), Macciomei 2.088 (0,68%). La coalizione di centrosinistra che sostiene Scalia ha ben 11 liste. In tutto fa segnare 168.895 preferenze, il 56,52%. Al primo posto ci sono i Democratici di Sinistra che fanno riferimento a Francesco De Angelis: 41.280 voti, il 13,81%. In totale avranno 6 seggi. Poi c'è la Margherita, che ha in Scalia il leader: 32.335 consensi, il 10,82%. E 4 seggi.

Quindi i Socialisti Democratici Italiani di Gianfranco Schietroma: 24.541 voti, l'8,21%. All'ente di piazza Gramsci lo Sdi riesce ad eleggere 3 consiglieri. Segue Rifondazione Comunista: 13.702 voti (8,21%) e 1 seggio. Poi la lista Uniti per la Presidenza: 13.455 voti (4,50%) e 1 eletto. C'è anche l'Udeur: 13.227 voti (4,43%) e 1 seggio. I Comunisti Italiani arrivano a 11.425 preferenze (3,82%): scatta 1 eletto. Come per la lista Di Pietro: 6.910 voti (2,31%) e 1 eletto. Della coalizione fanno parte pure la Federazione dei Verdi: (5.707 voti, l'1,91%), la Democrazia Cristiana (4.192 consensi, l'1,40%) e i Repubblicani Europei (2.121 voti, lo 0,71%). Nessuno di questi partiti, però, riesce ad eleggere un consigliere provinciale.

Per quanto riguarda il centrodestra di Paolo Fanelli, le liste sono 7 e la coalizione ottiene 124.134 voti, il 41,54%. Forza Italia si conferma primo partito in Ciociaria: 44.622 voti, il 14,93%. Scattano 4 seggi. Subito dopo Alleanza Nazionale: 37.700 consensi, il 12,62%. I consiglieri eletti sono 4. L'Unione di Centro di voti ne ottiene 28.615, il 9,58%. E inconscio provinciale riesce a portare 3 eletti. Poi c'è la lista civica Per Fanelli: 6.772 preferenze,il 2,27%. Il Nuovo Psi si ferma a 3.723 voti, l'1,25%. Quindi la lista Ariete: 1.913 voti, lo 0,64%. E infine Impegno Donna: 789 consensi, lo 0,26%. La lista di Alternativa Sociale, che sostiene Filiberto Abbate, di voti ne ottiene 3.776, l'1,26%. La Fiamma Tricolore (Umberto Macciomei candidato alla presidenza della Provincia) fa segnare lo 0,67%, in virtù di 2.003 voti.

Francesco Scalia si dimette da presidente della Provincia nel marzo del 2009, pochi mesi prima della fine del mandato. Lo fa perché verrà nominato assessore regionale. Il periodo di transizione fino alle elezioni vedrà alla guida della Provincia Filippo Materiale.