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Serie B

Sabato servirà uno “Stirpe” tutto esaurito

Dopo averlo detto e sottolineato in tempi non sospetti, vogliamo ripeterci nuovamente. E allora per chi ama veramente i colori giallazzurri c’è la grande occasione di poterlo dimostrare

Sabato servirà uno “Stirpe” tutto esaurito

La curva nord dello “Stirpe”

Il giorno seguente la vittoria contro lo Spezia, quinta consecutiva di questo splendido campionato che sta disputando il Frosinone, ci era sembrato giusto e opportuno sottolineare il fatto che la “banda” Alvini meritasse più affetto da parte di certa tifoseria. Di quella, tanto per intenderci, che si definisce “del Frosinone”, che mette la sciarpa giallazzurra come foto profilo sui social, che commenta ogni post della società, che conosce formazione e risultati a memoria, ma che quest’anno allo stadio “Benito Stirpe” non è ancora andata. Ingiustificato e ingiustificabile, il fatto che nella sfida contro i liguri, una squadra capolista del campionato e composta da tanti ragazzini che stanno sudando quella maglia settimana dopo settimana costruendo qualcosa di straordinario, fosse sostenuta sugli spalti dello “Stirpe” da meno di ottomila spettatori. Un “denuncia” che ha per fortuna aperto gli occhi anche a tanti altri colleghi (o pseudo tali), che “ricalcando” proprio quel nostro articolo, hanno sottolineato ulteriormente questo unico aspetto negativo di una stagione per il resto fin qui eccezionale per il Frosinone.

È il momento di abbonarsi
E allora, se davvero si è tifosi del Frosinone, già oggi alla riapertura della campagna abbonamenti, bisogna rispondere presente e sabato riempire in ogni ordine di posto lo stadio “Benito Stirpe” in occasione di una partita molto ma molto delicata e difficile. A meno che “tu” non sei uno di quelli che nel 2023, quando il Frosinone di Grosso dominava la Serie B, compariva magicamente allo stadio nelle ultime giornate, quando ormai la promozione era cosa fatta. Lo stesso, poi, che in Serie A si è presentato quando c’era la Juve, il Milan o l’Inter. E quindi non per il Frosinone. Ma per vedere la sua “vera” squadra del cuore giocare al “Benito Stirpe”. Insomma, un “turista del calcio”. Uno che si presenta quando c'è la gloria già confezionata.

Quando può fare le foto alla festa promozione e poi dire “c'ero anch'io”. Ma quando bisogna esserci davvero, quando la squadra costruisce mattone dopo mattone il suo sogno, quando i “ragazzi” hanno bisogno del dodicesimo uomo in campo questo pseudo tifoso, perchè non può essere definito in altro modo, dov’è? A casa, evidentemente. Senza rendersi minimamente conto che questa “banda” Alvini merita molto e molto di più. Ghedjemis corre sulla fascia per novanta minuti. Bracaglia lotta su ogni pallone. Koutsoupias, Calò, Calvani e tutti gli altri, nessuno escluso, stanno dando l’anima per la maglia che indossano. Alvini prepara ogni partita come fosse una finale. Ed è per questo che meritano di sentire il calore del loro pubblico. Del “vero” pubblico. Non degli occasionali. Non dei “vengo solo per il big match”.

Non dei “ma tanto siamo in B”. La Serie B, caro pseudo tifoso, è il campionato più duro, più vero, più autentico del calcio italiano. È sudore, è passione allo stato puro. È calcio vero senza troppe stelle televisive. Ed è proprio in Serie B che si capisce chi è veramente tifoso e chi invece è solo un opportunista del momento. Non è che la squadra vince e poi arrivi “tu” a goderti lo spettacolo. Il calcio è una relazione, un patto. La squadra dà tutto in campo, i tifosi devono dare tutto sugli spalti. Come fanno i ragazzi della Curva Nord. Loro ci sono sempre. A Frosinone come a Bolzano, come a Palermo. Ci sono quando si vince e quando si perde. Loro ci sono in Serie A come in Serie B, come in Serie C. Loro non chiedono nulla in cambio se non di vedere quella maglia sudata correre in campo. Loro sono l'esempio vivente di cosa significa essere tifosi.

Loro sono la spina dorsale di questa squadra, il cuore pulsante che batte anche quando tutto sembra difficile. E anche loro, così come i calciatori in campo, meriterebbero di vedere gli spalti pieni di gente, che invece di sacrifici non ne fa nemmeno uno. Ma c’è ancora tempo per dimostrare che “abbiamo torto noi”. Siamo all’antivigilia della 19ª giornata e la società di Viale Olimpia propone appunto il mini abbonamento a prezzi quasi simbolici, dando così la possibilità di “redimersi” agli pseudo tifosi da tastiera o da divano. C'è tempo, quindi, per acquistare quella “tessera” e mettersi la sciarpa al collo. Non per fare foto ma per sventolarla e per urlare fino a restare senza voce. Già sabato il “Benito Stirpe” deve tremare. Deve essere una bolgia. Deve essere il fortino dove le squadre avversarie hanno paura di entrare. Questi splendidi ragazzi stanno scrivendo un’altra bellissima pagina di storia del Frosinone Calcio e vanno sostenuti e accompagnati come non mai. E comunque, per chi si reputa tifoso della squadra canarina ma dopodomani deciderà di restare come fa sempre a casa, abbia quantomeno il buon gusto di togliere quella sciarpa giallazzurra dalla foto del profilo. Perché quei colori non gli appartengono di certo.

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