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Comune di Frosinone

Crisi, soluzione ad ostacoli

Semaforo verde per il terzo assessorato a Fratelli d’Italia. Il nome indicato è quello di Sergio Crescenzi, Ma la nomina avverrà domani. Secondo posto in giunta alla Lista per Frosinone: il nodo delle “quote rosa”

Il primo nodo è stato sciolto: via libera al terzo assessorato per Fratelli d’Italia. Il nome è quello di Sergio Crescenzi, che avrà la delega alla Polizia Locale. Ieri mattina le consultazioni sono iniziate con l’incontro tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e la delegazione di Fratelli d’Italia, composta dal parlamentare e presidente provinciale Massimo Ruspandini e dal capogruppo Franco Carfagna. Nel pomeriggio il deputato Aldo Mattia (al quale Crescenzi fa riferimento, unitamente a Marco Ferrara) ha indicato il nome a Massimo Ruspandini e Franco Carfagna, che a loro volta lo hanno comunicato a Mastrangeli. La rappresentanza in giunta all’area di Mattia va nella direzione dell’intesa raggiunta in sede di congresso cittadino di FdI tra lo stesso Mattia e Fabio Tagliaferri, presidente e ad di Ales. Naturalmente questo passaggio sblocca anche un’altra situazione: la restituzione delle deleghe agli altri due assessori di FdI. Precisamente, i servizi sociali ad Alessia Turriziani e la cultura a Simona Geralico. Deleghe che Mastrangeli aveva tolto (mantenendo però l’assessorato) il 30 dicembre scorso. Nel pieno della crisi. Però la nomina ad assessore di Sergio Crescenzi non avverrà prima di domani, per dare modo al partito di effettuare alcuni passaggi interni. Il terzo assessorato a FdI (che ha il gruppo più numeroso: 5 consiglieri) è una risposta a quel rispetto e a quell’attenzione politica che Paolo Trancassini (deputato e coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni) aveva chiesto a Mastrangeli e alla Lega nel vertice regionale di lunedì. Una linea strategica precisa che Massimo Ruspandini ha saputo “scaricare a terra”. In consiglio comunale, al posto di Crescenzi, entrerà Franco Napoli.

Ci vorrà tempo invece, probabilmente fine gennaio, per il secondo tassello dell’operazione “ricucitura”. Vale a dire il secondo assessorato alla Lista per Frosinone, passata da 3 a 4 consiglieri. Il vicesindaco e leader della civica Antonio Scaccia è fuori Frosinone e rientrerà alla fine della prossima settimana. Dovrà confrontarsi con il gruppo e con gli organismi dirigenti della Lista. Secondo quanto stabilito dallo statuto interno. In realtà però il problema è politico e riguarda l’ambito delle “quote rosa”. Perché alla Lista per Frosinone è stato chiesto di indicare una donna. Considerando che la “quadra” finale potrebbe trovarsi con un passo indietro di Laura Vicano (Lista Vicano). Ma non è semplice. Nella Lista per Frosinone c’è chi, come il consigliere Corrado Renzi, ritiene che vada designato un uomo. E che del rispetto delle “quote rosa” possano caricarsi altri. Per esempio la Lista Ottaviani, che in giunta esprime Angelo Retrosi e Mario Grieco. Ma Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega, non vuole neppure sentir parlare di una simile opzione.

Naturalmente gli scenari possibili a questo punto non mancano. La Lista per Frosinone potrebbe rinunciare al secondo assessorato? Difficile, soprattutto dopo averlo rivendicato. Ma non impossibile secondo alcuni.
Quindi c’è la posizione di Laura Vicano, assessore della Lista Vicano. Il passo indietro per creare lo spazio alla nomina del secondo assessore della Lista per Frosinone potrebbe essere chiesto a lei. Naturalmente con una exit strategy parametrata su un ruolo diverso. Però c’è perfino chi azzarda il seguente scenario: una sorta di patto federativo tra Lista per Frosinone e Lista Vicano. In grado di risolvere il problema dell’indicazione di una donna per la civica di Scaccia. Fantapolitica? Vedremo.
C’è un documento programmatico che Riccardo Mastrangeli chiederà di firmare alle forze politiche di maggioranza. Un documento che verte sulla “piena centralità” del programma del 2022, sul quale non saranno previsti né cambiamenti né riduzioni. Potranno esserci delle integrazioni nell’ambito di una fase nuova caratterizzata dall’obiettivo di una “stabilità di governo”. Integrazioni su tematiche come “Frosinone città delle connessioni”, la rigenerazione urbana e la qualità della vita, la scuola, lo sport e i giovani, le politiche sociali e lo sviluppo economico, la cultura, l’identità e la partecipazione. Mastrangeli chiederà il pieno sostegno politico e amministrativo fino al termine del mandato (giugno 2027).
Per quanto riguarda la ricandidatura a sindaco, invece, l’argomento non dovrebbe far parte del documento. Pure questo è un elemento da tenere presente.

Infine ieri sera, presso la sala giunta del Comune, c’è stato un confronto tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e i consiglieri Domenico Marzi, Alessandra Mandarelli e Carlo Gagliardi, «al fine di condividere e continuare il percorso di attività amministrative già in precedenza concordate in consiglio comunale». Vuol dire che si continuerà sul piano di una collaborazione programmatica. Senza l’ingresso in maggioranza dei tre esponenti della Lista Marzi. E senza l’attribuzione della delega (alla pianificazione territoriale) a Carlo Gagliardi. Almeno per il momento. L’ipotesi era sul tavolo da oltre un mese. Nel documento sottoscritto «si pone l’attenzione in merito al problema dell’ascensore inclinato e sul suo stato di avanzamento». Quindi si specifica: «Il Sindaco, come già relazionato durante la seduta del question time tenutasi il 7 gennaio, vista l’assenza dei due consiglieri Marzi e Gagliardi, ha provveduto ad informare in merito allo stato attuale dei lavori fornendo puntuali delucidazioni di natura tecnica. Il Sindaco garantisce altresì che una parte dei fondi del PR-Fesr sono stati già in parte destinati ed in fase di avanzamento dell’opera di ristrutturazione delle aree riguardanti lo “Schioppo” ed il Parco delle Sorgenti». Insomma, la possibilità di un sostegno in aula è confermata. Ma la Lista Marzi resta fuori dal perimetro della maggioranza. Conservando libertà di manovra. Soprattutto in vista delle elezioni del 2027. La partita vera è in prospettiva.

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