Sora
25.03.2026 - 12:00
È entrato da poche ore nella maggioranza del sindaco Di Stefano. costituendo il gruppo civico “Prima Sora”, con in tasca la tessera della Lega. È il consigliere Lino Caschera, che dopo quasi cinque anni di opposizione ha accolto la proposta del suo partito di saltare la barricata. Caschera è convinto di dare all’Amministrazione un contributo con i fatti e ha le idee chiare per le elezioni comunali del 2027. Da quindici anni è consigliere e conosce bene lo scacchiere politico locale. Nasce come Pdl, per un decennio è di Forza Italia, dal 2020 è leghista e sa indossare anche i panni del civismo.
Consigliere, perché questo passaggio?
«Per dare maggiore sostegno alla città. Il mio impegno non è mai venuto meno neppure dai banchi dell’opposizione. Dopo un’attenta riflessione, ho accettato la proposta del mio partito. Dal 2018 sono nella segreteria dell’assessore regionale Ciacciarelli. I tempi erano maturi per entrare in maggioranza, rispettando le varie sensibilità politiche».
Correva alle provinciali, ma è rimasto fuori da palazzo Iacobucci. Perché?
«Molti amministratori sono stati bugiardi, gli accordi erano diversi, ma i numeri non ci sono stati per la mia elezione. Il sindaco Di Stefano mi aveva garantito due consensi dalla sua maggioranza e così è stato. Da altri Comuni hanno detto una cosa e votato altro».
La vedremo in veste di assessore a Sora?
«No. Non ho mai chiesto di entrare in giunta. Siamo a un anno dalle comunali, non avrebbe senso farlo per non riuscire a concretizzare, in così poco tempo, qualsiasi azione. Ma devo dire che avrò importanti deleghe come Patrimonio, Demanio, Protezione civile, Valorizzazione delle risorse della montagna e Affari generali».
È sfumata quindi l’idea della sua candidatura a sindaco?
«Questa idea non c’è mai stata. Con il mio ingresso in maggioranza è chiaro che sosterrò alle comunali del 2027 il sindaco Luca Di Stefano. Farò una mia lista che chiamerò “Prima Sora”. Nel 2021 sono stato il più votato, con 617 preferenze. Il Centrodestra a Sora non è compatto. Mi presenterò con una piattaforma civica».
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