Il report
23.04.2026 - 12:00
Nonostante le incertezze date dallo scenario geopolitico e la crisi che affligge alcuni settori, il tessuto imprenditoriale delle province di Frosinone e Latina non solo resiste, ma cresce. Dai dati del report Movimprese, relativi al primo trimestre del 2026, infatti, tra aperture e chiusure, il saldo complessivo delle due province si attesta a +147 imprese. Doppiamente positivo il dato del Lazio, che si attesta prima regione italiana per saldo di imprese, +2.477, e per tasso di crescita (+0,42%, a fronte del +0,17% nazionale). A trainare Basso Lazio è la provincia pontina, che, con 1.009 iscrizioni e 881 cessazioni, segna un saldo positivo di 128 imprese. Latina conferma, dunque, la tendenza dell’anno precedente, quando si era registrata nello stesso periodo una crescita di 94 unità. Più contenuto il saldo della Ciociaria, +19, dato da un maggiore bilanciamento tra iscrizioni e cessazioni, rispettivamente pari a 778 e 759. Un dato che, però, risulta comunque significativo, se comparato a quello dell’anno precedente. Nel primo trimestre del 2026, infatti, il saldo torna a essere positivo dopo la contrazione registrata nel 2025, quando era a -84, con una diminuzione delle cessazioni del 9,6%.
Guardando ai settori, in provincia di Frosinone quelli più vitali sono l’immobiliare, le attività professionali scientifiche e tecniche e le costruzioni, mentre chiudono il trimestre con il segno meno il commercio all’ingrosso e al dettaglio, agricoltura, silvicoltura e pesca e alloggio e ristorazione. In provincia di Latina aumentano in maniera più significativa rispetto alle altre le attività professionali, scientifiche e tecniche, alloggio e ristorazione e il settore telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, mentre faticano agricoltura, silvicoltura e pesca, le attività commerciali e, seppur in misura minore, quelle artistiche, sportive e di divertimento. Se i dati restituiscono, dunque, un andamento complessivamente positivo, l’attenzione si sposta ora sulle prospettive, con la necessità, come sottolineato dal presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina Giovanni Acampora, di «scelte rapide e coraggiose, capaci di dare continuità alle migliori esperienze che la Camera ha coprogettato con i principali partner territoriali». Sottolinea Acampora: «Adattarsi a competere in un contesto in continua ridefinizione è la sfida attuale più impegnativa ed è quella cui tutti siamo chiamati, imprese e istituzioni. La Camera intende puntare su nuove traiettorie di sviluppo e, tra le priorità, la più cruciale sarà mettere a sistema le opportunità offerte dalla Zona logistica semplificata e dalla Zona franca doganale. Queste nuove cornici potranno cambiare la storia economica dei nostri territori – conclude – per questo, le imprese dovranno farsi trovare pronte a cogliere tali opportunità».
A manifestare soddisfazione per il quadro emerso nel Lazio, il presidente della Regione Francesco Rocca, che parla di «un segnale forte, che parla della capacità di reagire del nostro tessuto economico. Ed è una conferma del buon operato della nostra amministrazione – aggiunge – È un risultato che sento di condividere con le imprenditrici e gli imprenditori del nostro territorio che, ogni giorno, affrontano sfide complesse con coraggio, determinazione e spirito di iniziativa». Sulla stessa linea la vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli. «I dati – sottolinea – confermano un segnale di vitalità del sistema imprenditoriale italiano che, pur in un contesto di incertezza, torna a registrare un saldo positivo. Un risultato non scontato, soprattutto in un periodo storicamente caratterizzato da un numero elevato di cessazioni».
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