Regione Lazio
22.04.2026 - 20:01
Un’immagine della discarica di Roccasecca
Il nuovo piano regionale dei rifiuti del Lazio introduce cambiamenti significativi nella gestione del ciclo, con un impatto rilevante soprattutto per la provincia di Frosinone. Si va avanti con l’ampliamento del quinto bacino della discarica di Roccasecca, chiusa dal 2021, che tornerà quindi al centro della pianificazione. Una novità del piano è però il superamento della logica provinciale: il territorio regionale sarà suddiviso in due Ambiti Territoriali Ottimali. L’Ato 1 comprenderà quasi tutto il Lazio, mentre Roma sarà gestita separatamente attraverso l’Ato 2.
Torna dunque centrale la discarica di Roccasecca, chiusa dal 2021, per la quale è previsto l’ampliamento del quinto bacino con una capacità stimata di circa 450.000 metri cubi. Si tratta dell’intervento più rilevante per il territorio ciociaro, che negli ultimi anni è stato costretto a conferire i rifiuti fuori provincia proprio a causa della chiusura dell’impianto. Il piano stima, per il periodo 2026-2031, un fabbisogno di circa 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti non combustibili e residui di trattamento. A fronte di questa necessità, l’offerta impiantistica in fase di sviluppo garantirà una capacità superiore ai 2,2 milioni di tonnellate, distribuita tra diversi siti dell’Ato 1. Oltre a Roccasecca, sono previsti interventi anche in altre aree: a Viterbo con l’ampliamento del quarto bacino, ad Aprilia con la realizzazione di una nuova discarica in località Sant’Apollonia, e a Civitavecchia con un ampliamento attualmente in fase di autorizzazione. Per quanto riguarda la Ciociaria, resta rilevante l’autorizzazione della quarta linea dell’impianto di San Vittore del Lazio.
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