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Economia

Rilancio dei distretti industriali, la Cisl incontra la Regione Lazio

Il sindacato ha formalizzato questa mattina un articolato documento di 54 pagine, contenente proposte strutturate

Enrico Coppotelli

Il segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli

Nelle scorse settimane, la Cisl del Lazio ha avuto un importante incontro con la vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. Durante questo incontro, Enrico Coppotelli ha sottolineato l’importanza cruciale del rilancio dei distretti industriali regionali, un tema che riveste un ruolo fondamentale per la ripresa economica e la valorizzazione delle nostre specificità produttive.
«Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo rilanciare i distretti industriali della regione, valorizzando le vocazioni produttive dei territori e creando occupazione di qualità. La Cisl Lazio si propone come interlocutore credibile e responsabile, pronto a collaborare con le istituzioni per un futuro di sviluppo e coesione sociale» ha dichiarato il segretario generale della Cisl regionale.
A seguito di questo incontro, questa mattina, il sindacato ha formalizzato alla Regione un articolato documento di 54 pagine, contenente proposte strutturate per i Distretti Industriali, in linea con la Legge Regionale 36/2001, che rappresenta la cornice di sviluppo e attuazione delle politiche economiche regionali. 
Le proposte
Il documento affronta vari aspetti, tra cui i seguenti:
1) Mappatura dei Distretti Industriali e dei Sistemi Produttivi Locali: un’analisi dettagliata delle potenzialità e delle peculiarità di ciascun distretto, con particolare attenzione ai settori tessile, marmifero, audiovisivo e ceramico.
2) Criticità e proposte: cosa non ha funzionato nella L.R. 36/2001 e le ragioni alla base di tali inefficienze. La proposta di una governance aggiornata e di un coordinamento efficace è fondamentale per stimolare investimenti e sviluppo.
3) Interventi coerenti: si suggeriscono aggiornamenti specifici, come la revisione della governance e la creazione di un soggetto attuatore che potrebbe essere il Consorzio Industriale del Lazio, per monitorare e rendicontare progressi e risultati.
4) Focus sui distretti: per ognuno dei distretti analizzati, si delineano piani di azione specifici, come il Distretto Tessile della Valle del Liri, il Distretto Marmo e Lapideo dei Monti Ausoni/Tiburtina e il Distretto Ceramico di Civita Castellana e di tutto il Settore dell’Audiovisivo della Regione evidenziando le opportunità di sviluppo e le sfide da affrontare.
5) Conclusioni e obiettivi: si ribadisce la necessità di aprire un tavolo tecnico con soggetti istituzionali e di categoria per attuare una roadmap che generi competitività e occupazione di qualità nel Lazio.
«Attraverso questo lavoro di analisi e proposta – ha concluso Coppotelli – intendiamo riaffermare il nostro impegno a orientare le politiche regionali verso un modello di sviluppo sostenibile che integri innovazione, formazione e valorizzazione delle persone e dei lavoratori. In una fase di grandi transizioni tecnologiche che impattano il lavoro in maniera frontale, dobbiamo saper stare dentro i processi per trarre il meglio da essi senza perdere occupazione e professionalità».

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