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A tutto voto: un anno di corsa

A maggio 9 Comuni alle urne in Ciociaria. Poi comincerà la “maratona” per la presidenza della Provincia. Intanto venerdì la seduta del “nuovo” Consiglio, indicativa per gli assetti. Schieramenti e partiti ai raggi “x”

A tutto voto: un anno di corsa

Oggi i risultati del referendum sulla riforma della giustizia. Nessuno si nasconde: la valenza politica del voto è evidente e metterà in moto delle dinamiche politiche destinate ad influire moltissimo sia nel centrodestra che nel centrosinistra. O Campo Largo che dir si voglia. Però intanto nell’orizzonte politico locale ci sono adesso tre appuntamenti: le amministrative del prossimo maggio, l’elezione del presidente della Provincia (con ogni probabilità si voterà a marzo 2027) e poi ancora le amministrative di maggio e giugno 2027. In questo contesto la prima seduta del nuovo consiglio provinciale, fissata (come ampiamente anticipato da Ciociaria Oggi) per venerdì 27 marzo alle ore 10, sarà un “antipasto” indicativo.

Subito 9 Comuni al voto

Il 24 e 25 maggio in provincia di Frosinone si voterà in 9 Comuni : Pontecorvo (12.438 abitanti), Boville Ernica (8.423), Cervaro (7.812 abitanti), Ripi (5.059), Patrica (3.071), Fontana Liri (2.752), Trevi nel Lazio (1.749), Guarcino (1.505) e Belmonte Castello (693). Nessuno supera i 15.000 abitanti: non ci sarà ballottaggio quindi. Ed è evidente che i risultati non potranno cambiare in modo significativo l’assetto determinato dal recente “voto ponderato” alle provinciali. Vale a dire quindi che i “grandi elettori” che indicheranno il presidente saranno quelli attuali, con qualche piccola modifica. Il primo mandato del presidente Luca Di Stefano scade a fine anno. Poi ci sono novanta giorni di tempo per fissare la data. Ecco perché quasi sicuramente si arriverà a marzo 2027.

Assetti ed equilibri

Venerdì prossimo dunque la convalida degli eletti alla carica di consigliere provinciale. Un premessa è d’obbligo: il voto degli amministratori dell’8 marzo ha modificato profondamente i rapporti di forza. Intanto per il sorpasso di Fratelli d’Italia nei confronti del Pd. Ma anche per gli equilibri. I tre partiti del centrodestra alle provinciali hanno messo in fila 54.551 voti ponderati, pari al 56,64%. Mentre il centrosinistra si è fermato a quota 32.333, il 33,58%.
D’altronde i conti sono presto fatti: Fratelli d’Italia è al 30,22%: 29.105 voti ponderati e 303 di lista. Lega al 14,47%: 13.937 voti ponderati e 153 di lista. Forza Italia: all’11,95%: 11.389 voti ponderati e 114 di lista. Pd al 25,34%: 24.402 voti ponderati e 248 di lista. Provincia in Comune all’8,24%: 7.931 voti ponderati e 115 di lista. Progetto Futuro al 9,77%: 9.413 voti ponderati e 125 di lista.

Sul piano delle coalizioni, il centrodestra è maggioritario, con 7 esponenti: 4 di FdI, 2 della Lega, 1 di Forza Italia. Il centrosinistra è a quota 4: 3 del Partito Democratico, 1 di Provincia in Comune. Poi c’è Gianluca Quadrini (Progetto Futuro), che è sempre stato schierato nel centrodestra. Ma è interessante anche guardare alla somma dei voti dei singoli amministratori: 303 di FdI, 153 della Lega, 114 di Forza Italia. Il totale fa 570. Mentre sull’altro versante, di centrosinistra, ci sono i 248 del Pd e i 115 di Provincia in Comune. Il totale è 363. E c’è sempre Progetto Futuro (che tende verso il centrodestra): 125. Resta da capire con quali alleanze e con quali schemi si andrà al voto per indicare il presidente. Se cioè ci sarà una logica di schieramento (centrodestra e centrosinistra) o se invece prevarranno dinamiche trasversali. Due mesi dopo però la “mappa” potrebbe cambiare radicalmente per le amministrative.

2027: comunali grandi numeri

A maggio 2027 al rinnovo i seguenti Comuni: Frosinone, Alatri, Sora. Ma pure Acquafondata, Alvito, Arce, Campoli Appennino, Casalattico, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Castrocielo, Colle San Magno, Collepardo, Esperia, Fumone, Monte San Giovanni Campano, Picinisco, Pastena, Piedimonte San Germano, Pofi, Roccasecca, San Biagio Saracinisco, San Giovanni Incarico, Sgurgola, Supino, Terelle, Torre Cajetani, Torrice, Trivigliano, Vallecorsa, Vicalvi, Viticuso. Frosinone, Alatri e Sora hanno più di 15.000 abitanti (è previsto quindi il ballottaggio) e anche un’importanza politica notevole. A Sora inoltre il sindaco è proprio Luca Di Stefano. Ma non è finita: nell’autunno 2027 termina la legislatura parlamentare. Dunque, si dovrà votare il rinnovo di Camera e Senato. Non è neppure escluso che l’appuntamento possa essere anticipato di qualche mese, magari con l’intenzione di “accorparlo” alle amministrative. A proposito: sempre nella primavera 2027 si voterà anche a Roma, Rieti e Viterbo. Insomma, tra un anno sul piano politico potrebbe profilarsi la... tempesta perfetta.

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