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Politica Industriale

Il Consorzio amplia i confini

L’assemblea dei soci delibera l’ingresso di 33 nuovi Comuni del Lazio. Tra i quali Viterbo e Civitavecchia. Il commissario Raffaele Trequattrini: «Siamo in presenza di un vero salto di scala. Ecco per quale motivo»

Il Consorzio amplia i confini

Consorzio industriale del Lazio, l’assemblea dei soci ha approvato l’ingresso di 33 nuovi Comuni. Un segnale di inclusione, che segna un passaggio di grande rilievo nel processo di consolidamento e rafforzamento dell’ente. Le richieste sono state esaminate e approvate.

Un passo strategico

Viene evidenziato in una nota: «Le nuove adesioni riguardano Amministrazioni appartenenti a quattro province del Lazio e rappresentano un ampliamento significativo della base territoriale del Consorzio, con una distribuzione così articolata: 25 Comuni della provincia di Viterbo, 2 della provincia di Rieti, 4 della provincia di Roma e 2 della provincia di Frosinone». Il professor Raffaele Trequattrini, commissario del Consorzio industriale, afferma: «Le nuove adesioni non rappresentano un mero ampliamento formale della compagine sociale, ma costituiscono un passaggio strategico e simbolico nel processo di costruzione di un vero Consorzio industriale unico del Lazio. L’ingresso di 33 nuovi Comuni dimostra come i territori riconoscano nel Consorzio uno strumento concreto di sviluppo e di programmazione delle politiche industriali. Particolarmente significativo è l’ingresso di 25 Comuni della provincia di Viterbo, compreso il capoluogo, territori che storicamente non hanno mai avuto un Consorzio industriale, non essendo stati interessati dalle politiche della Cassa per il Mezzogiorno. Si tratta di un fatto epocale che consente di colmare una storica lacuna e di includere pienamente anche questo quadrante del Lazio nelle politiche regionali di sviluppo industriale e logistico». Poi aggiunge: «Allo stesso modo, l’adesione del Comune di Civitavecchia rappresenta un elemento di straordinaria rilevanza strategica: il porto di Civitavecchia è infatti il principale scalo marittimo del Lazio e uno snodo logistico fondamentale per i collegamenti nazionali e internazionali, con ricadute rilevanti per l’intero sistema produttivo regionale. Questo risultato è stato possibile grazie a una fitta e costante interlocuzione con le Amministrazioni comunali che hanno scelto di aderire al Consorzio e al forte lavoro di impulso istituzionale portato avanti dalla vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che ha sostenuto con convinzione il percorso di rafforzamento dell’ente quale strumento centrale delle politiche industriali regionali. Con queste adesioni il Consorzio industriale del Lazio compie un vero salto di scala. Non si tratta semplicemente di nuovi ingressi, ma dell’estensione di un progetto di sviluppo che coinvolge territori strategici della regione e che mette in rete infrastrutture, logistica e aree produttive. L’obiettivo è costruire un sistema sempre più integrato, capace di attrarre investimenti, sostenere la crescita delle imprese e generare nuove opportunità di lavoro. Il Consorzio si conferma così uno strumento centrale delle politiche industriali el Lazio e un punto di riferimento sempre più forte per i territori, chiamato ad accompagnare una nuova fase di sviluppo fondata su integrazione territoriale, competitività e innovazione».

L’orizzonte regionale

La vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Roberta Angelilli è intervenuta durante i lavori dell’assemblea. Dice: «Le nuovi adesioni rafforzano il Consorzio industriale del Lazio, rendendolo più strutturato e competitivo. Siamo orientati a consolidare il ruolo del Consorzio come soggetto attuatore delle politiche industriali della Regione Lazio, al servizio delle imprese e delle misure di sviluppo del territorio. La prima occasione operativa sarà la Zona Logistica Semplificata di prossima attivazione e che consente agevolazioni fiscali, come il credito d’imposta, e procedure burocratiche più agili. Per la Zls sarà aperto uno sportello unico di assistenza e il Consorzio sarà un partner fondamentale per gli aspetti tecnici e urbanistici. Ricordo che per le imprese ricadenti nelle aree del Consorzio industriale del Lazio, il Governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro. A queste risorse, si aggiungono gli ulteriori 100 milioni per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dei bandi regionali che puntano a creare sinergie operative tra imprese, università e centri di ricerca per progettualità ad alto impatto innovativo. Ringrazio il Consorzio industriale del Lazio per questi due intensi anni di lavoro e mi auguro che altri Comuni aderiscano. Per le aree in cui operano insediamenti industriali, artigianale e logistici, si traduce in un valore aggiunto e un supporto reale alla crescita produttiva».
La “mission” rispettata
Raffaele Trequattrini è alla guida del Consorzio da poco più di due anni (l’insediamento come commissario è avvenuto a febbraio 2024). Una nomina voluta nel contesto di una competenza necessaria ad accelerare i tempi per definire i confini della nuova “mission” individuata dalla vicepresidente Roberta Angelilli. Che disse: «Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di allargare la platea dei soci del Consorzio. Il Consorzio dovrà diventare un formidabile catalizzatore di investimenti. E un punto di riferimento per Comuni, enti, associazioni, imprese. Vogliamo un Consorzio “sfidante” e competitivo». Insomma, quella “mission” è stata attuata.

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