La ricorrenza
14.03.2026 - 11:04
È la telecronaca che è rimasta impressa nella memoria di tutti. O almeno in quella dei tifosi giallazzurri. Stiamo parlando della famosa Giulianova-Frosinone, gara della stagione 1995/96 del campionato di C2. Diversi i tifosi del Leone andati in trasferta nella provincia di Teramo per seguire la loro squadra da vicino. Il match si concluse con un 2-2 che, probabilmente, accontentò entrambe le formazioni (o forse nessuna vista l'alta rivalità). Molti ricordano quei 90 minuti, anche se bastarono pochi secondi a imprimersi nella memoria del calcio.
"Frosinone culone": la telecronaca più pazza della storia della tv
E per citare il Corriere della Sera, quel 17 marzo del '96 il Frosinone "si rese protagonista della telecronaca più pazza della storia della tv". Era in onda su "Mai dire goal", programma calcistico condotto dalla Gialappa's band. Due squadre che stavano lottando per i piani alti della classifica, ma probabilmente i veri protagonisti non furono i 22 in campo. La scena se la prese Francesco Marcozzi, commentatore della gara e tifoso (forse troppo?) del Giulianova.
«Culone», l'aggettivo che Marcozzi a più riprese ha affibiato al portiere del Frosinone al termine di un'azione a favore della sua squadra che si è conclusa con la palla sul palo. O il memorabile “Fuorigggggiocoooo!!!”, rimasto impresso. Oggi questo tassello di storia del calcio ciociaro e non, se così vogliamo chiamarlo, compie trent'anni. E fa ancora sorridere.
La ricorrenza
E il 17 marzo alle ore 21 in diretta su Rete8 verrà proprio ricordata questa storica telecronaca. Tanti gli ospiti, a partire dalla Gialappa's e passando per il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani. Ma non solo: ci sarà anche Massimo "Culone" Assante, portiere protagonista della telecronaca, Luca Telese, Raffaele Auriemma, voce storica del Napoli, e, ovviamente, Francesco Marcozzi, lo "scrittore" se così vogliamo chiamarlo della pagina più divertente della storia della telecronaca-tifosa. Ci sarà anche il commentatore e telecronista Dazn Pierluigi Pardo.
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