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Elezioni provinciali

Alle radici del voto ponderato

Stefano D’Amore e Alessandro Cardinali (Fratelli d’Italia) hanno avuto riscontri in tutte le “fasce”. La spinta propulsiva per Enzo Salera è arrivata dalla scheda verde, nella sostanza da Cassino

Alle radici del voto ponderato

Un’immagine degli amministratori e leader politici domenica mattina alla Provincia - Foto massimo scaccia

Ma da dove sono arrivati i voti ponderati dei 12 consiglieri provinciali eletti? Le fasce di ponderazione erano cinque e racchiudevano tutti gli 89 Comuni che partecipavano all’appuntamento.

Mancavano soltanto Boville Ernica e San Giorgio a Liri, entrambi commissariati.

Partecipazione e fasce
Ha votato il 95,17% degli aventi diritto. Si sono recati ai seggi 1.065 “grandi elettori” su 1.119. La fascia di ponderazione più alta (scheda verde) comprendeva i Comuni di Frosinone e Cassino, ognuno dei quali ha più di 30.000 abitanti. 58 aventi diritto al voto (2 sindaci e 56 consiglieri). Hanno votato in 57, per una percentuale del 98,28%. 43 uomini (tutti) e 14 donne. La fascia rossa (da 10.000 a 30.000 abitanti), racchiudeva 10 Comuni: Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. I grandi elettori erano 170 (10 sindaci e 160 consiglieri comunali). Hanno votato in 168, il 98,82%: 115 uomini e 53 donne. Quindi la fascia grigia (da 5.000 a 10.000 abitanti), con 10 Comuni: Arce, Arpino, Ceprano, Cervaro, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca e Sant'Elia Fiumerapido. Alle urne in 114 su 117, il 97,44%: 72 uomini e 42 donne. A seguire la scheda arancione (da 3.000 a 5.000 abitanti), con 15 Comuni: Amaseno, Aquino, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Piglio, Pofi, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. I “grandi elettori” che hanno votato sono stati 185 su 195, il 94,87%: 149 uomini e 36 donne. Infine la fascia azzurra (fino a 3.000 abitanti): c’erano 53 Comuni. E gli aventi diritto al voto erano 579: 53 primi cittadini e 526 consiglieri comunali. Hanno votato in 541 (411 uomini e 130 donne), pari al 93,44%.

I numeri degli eletti
Cominciamo da Fratelli d’Italia. Il più votato dell’intera competizione è stato Stefano D’Amore (Isola del Liri): è arrivato a quota 10.850 voti ponderati: 50 amministratori della fascia “azzurra” (indice di ponderazione 32) si sono espressi per lui. Poi 30 della scheda arancione (indice 70), 7 della grigia (indice 120), 23 della rossa (indice 205) e 5 della verde (indice 319). Nella sostanza ha ottenuto preferenze ovunque, ma è chiaro che la spinta dei Comuni compresi nella scheda rossa è stata fondamentale. Come i 5 voti dell’area verde, specialmente per il primo posto. Alessandro Cardinali (Anagni), secondo in assoluto, di voti ponderati ne ha messi in fila 9.289. Hanno votato per lui 23 amministratori della scheda “azzurra”, 10 di quella arancione, 14 della grigia, 27 della rossa e 2 della verde. Pure in questo caso un consenso diffuso sull’intero territorio, con il picco della fascia rossa che ha fatto la differenza. Quindi Simone Paris (Fiuggi): 4.834 voti ponderati. Nel dettaglio: 29 preferenze sono arrivate dalle schede “azzurre”, 9 da quelle arancioni, 3 dalla grigie, 8 dalle rosse e 4 dalle verdi. Infine Andrea Velardo (Castrocielo): 2.960 voti ponderati. Ha avuto 23 voti dagli amministratori della fascia “azzurra”, 15 della arancione, 2 della grigia, 3 della rossa, 1 della verde.

Passiamo al Partito Democratico. Il sindaco di Cassino Enzo Salera è arrivato primo nella lista. Con 8.183 voti ponderati. La “mappa” dell’elezione: 58 amministratori della fascia “azzurra”, 3 di quella arancione, 13 della grigia, 2 della rossa. Ma soprattutto 13 della verde. Nella sostanza dei consiglieri della maggioranza che lo sostiene a Cassino. È stata questa la forza propulsiva. Luigi Vittori (Ferentino) ha ottenuto 7.759 voti ponderati. Hanno votato per lui: 24 “grandi elettori” della fascia “azzurra”, 13 della arancione, 11 della grigia, 17 della rossa e 4 della verde. Luca Fardelli (Cassino) ha ottenuto 6.331 voti ponderati: per lui 37 amministratori di Comuni compresi nella scheda “azzurra”, 12 della arancione, 4 della grigia, 14 della rossa e 3 della verde.

Quindi la Lega. Per Andrea Amata (Vicalvi) 3.958 voti ponderati. 35 preferenze nella fascia “azzurra”, 4 in quella arancione, 1 nella grigia, 1 nella rossa, 7 nella verde. La spinta di Frosinone è stata determinante. Per Luca Zaccari (Ferentino) 2.657 voti ponderati: 16 preferenze nella fascia “azzurra”, 5 nella arancione, 3 nella grigia, 7 nella rossa, nessuna nella verde.
Forza Italia ha mantenuto un seggio. L’eletto è Pasquale Cirillo (Frosinone), che ha messo in fila 3.636 voti ponderati. Con questa suddivisione: 4 preferenze nella fascia “azzurra”, 6 in quella arancione, 2 nella grigia, 3 nella rossa e 7 nella verde. Vuol dire che ha fatto la differenza al Comune di Frosinone. Dove in partenza poteva contare su 4 voti ponderati: il suo, quello di Maurizio Scaccia (capogruppo degli “azzurri”). Più Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa). Essendo arrivato a quota 7 è evidente che per lui hanno votato esponenti dell’opposizione oppure “dissidenti”. E questo è sicuramente un dato da tenere presente. Anche in proiezione futura.

Gianluca Quadrini (Arpino), capolista di Progetto Futuro, è stato ancora una volta eletto consigliere provinciale. Ha sempre centrato l’obiettivo dal 2024. Ha ottenuto 3.948 voti ponderati: 42 preferenze dalla fascia “azzurra”, 6 dall’arancione, 7 dalla grigia, 5 dalla rossa, 1 dalla verde.
Infine Luigi Vacana (Gallinaro) di Provincia in Comune. I voti ponderati sono stati 3.510. Per lui 36 amministratori della fascia “azzurra”, 6 dell’arancione, 4 della grigia, 4 della rossa, 2 della verde. Per lui quinta elezione di fila.

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