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Frosinone

Comune, si riparte dal question time

Il Consiglio è stato convocato per il 4 marzo sulla risposta ad interrogazioni e interpellanze. Riflettori accesi sulle opposizioni e sulle grandi manovre finalizzate alle candidature a sindaco

Comune, si riparte dal question time

L’immagine di una seduta del consiglio comunale

Il consiglio comunale torna a riunirsi il 4 marzo, alle ore 17.30. Si tratta della seduta dedicata al question time, vale a dire alle interrogazioni a risposta immediata e interpellanze. Sarà l’occasione per il “debutto” in aula dei due nuovi assessori: Massimo Sulli (Identità Frusinate) ha la delega alla Polizia locale, Maria Teresa Spaziani Testa (Lista per Frosinone) si occupa di digitalizzazione, innovazione tecnologica, smart city e legalità.

L’approvazione del bilancio e il riassetto della giunta hanno chiuso una fase di forti fibrillazioni all’interno della maggioranza di centrodestra. Una fase caratterizzata da quattro sedute ordinarie “sciolte” per mancanza del numero legale, da una crisi politica profonda e da un processo di scomposizione e ricomposizione dei gruppi che non si è mai fermato. Ma anche da una sensazione diffusa che i gruppi che sostengono Riccardo Mastrangeli sono tenuti insieme da una situazione di necessità. Non da una condivisione politica. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle divisioni di un’opposizione di centrosinistra che ha inanellato tre sconfitte elettorali consecutive e che soprattutto non ha mai dato la sensazione di poter ritrovare il bandolo della matassa.

Adesso però, a poco più di sedici mesi dalle prossime elezioni, alcune cose sono cambiate. E altre muteranno. Intanto c’è attesa per capire, proprio dal question time, quale sarà la linea della Lista Marzi. Perché Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli difficilmente saranno ancora disposti, per esempio, a contribuire a mantenere il numero legale in aula se dovessero registrarsi assenze in maggioranza. Inoltre, il confronto aperto sul piano programmatico sembra in un vicolo cieco. Le risposte che Domenico Marzi aveva chiesto non sono arrivate. In particolare sulla riattivazione dell’ascensore inclinato.

Il Partito Socialista ha da tempo ufficializzato candidato sindaco (Vincenzo Iacovissi) e coalizione, La Frosinone di Domani, della quale fanno parte 4 liste: Psi, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune. Il nodo politico da sciogliere riguarda le scelte del Pd. Negli ultimi giorni c’è chi non esclude che i Democrat possano decidere di convergere sul candidato socialista, in un’ottica di ricomposizione del centrosinistra e perfino in una prospettiva regionale. Ma bisognerà attendere il congresso cittadino per comprendere quale sarà la linea. Fra l’altro per il ruolo di segretario circola in modo forte il nome di Stefano Pizzutelli. Poi bisognerà vedere la posizione dei 3 consiglieri comunali: Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi. Il tema sul tavolo è semplice: il Pd vorrà indicare un proprio candidato sindaco in ogni caso oppure no?

Va considerato un altro elemento. E cioè che negli ultimi mesi si sono intensificati i confronti dei Dem con gli altri gruppi che sono all’opposizione della giunta Mastrangeli. Per esempio con Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella (eletti nella Lista Mastrangeli) e Giovanni Bortone (eletto nella Lega). Ma pure con Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa). Infine, nelle scorse settimane c’è stata una cena tra Francesco De Angelis (presidente del Pd Lazio) e Anselmo Pizzutelli. Impossibile che non abbiano parlato della rosa dei possibili candidati a sindaco.

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