Frosinone
21.02.2026 - 11:00
Il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone
Sorteggiato l’ordine delle liste sulla scheda elettorale delle elezioni provinciali del prossimo 8 marzo, quando in palio ci saranno 12 seggi da consigliere.
Gli indici di ponderazione
Quello più alto (scheda verde) comprende Frosinone e Cassino, che fanno parte della fascia compresa tra i 30.000 e i 100.000 abitanti. 58 aventi diritto al voto (2 sindaci e 56 consiglieri), indice di ponderazione pari a 315. Significa che ogni singolo voto varrà 315 punti. In totale 18.270 voti ponderati. Ancora una volta (come sempre) a fare la differenza vera saranno i Comuni della fascia rossa (da 10.000 a 30.000 abitanti), che sono 10: Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. L’indice di ponderazione è di 205, i grandi elettori 170 (10 sindaci e 160 consiglieri comunali). Il totale dei voti ponderati è di 34.850. Quindi la fascia grigia (da 5.000 a 10.000 abitanti), con 9 Comuni: Arce, Arpino, Ceprano, Cervaro, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca e Sant’Elia Fiumerapido. Alle urne andranno in 117: 9 sindaci e 108 consiglieri. L'indice è pari a 135. Il totale dei voti ponderati è di 15.795. Manca all’appello Boville Ernica: il Comune è commissariato. A seguire la scheda arancione (da 3.000 a 5.000 abitanti), con 16 Comuni: Amaseno, Aquino, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Piglio, Pofi, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. I “grandi elettori” sono 207: 16 sindaci e 191 consiglieri comunali. L’indice è pari a 68. Il totale dei voti ponderati è 14.076. Infine la fascia azzurra (fino a 3.000 abitanti): racchiude 53 Comuni. E gli aventi diritto al voto sono 579: 53 primi cittadini e 526 consiglieri comunali. L’indice è 31. Il totale dei voti ponderati di 17.949.
L’anomalia Frosinone
Nelle ultime due occasioni Frosinone (il capoluogo) non ha eletto consiglieri provinciali direttamente. Poi nel corso dell’ultima consiliatura sono subentrati sia Maurizio Scaccia (Forza Italia) che Sergio Crescenzi (Fratelli d’Italia). Stavolta i candidati del Comune di Frosinone sono due. Marco Ferrara (Identità Frusinate) è nella lista Progetto Futuro di Gianluca Quadrini. Mentre Pasquale Cirillo concorre in Forza Italia, partito al quale fa riferimento anche nell’aula di Palazzo Munari. Anzi, è il segretario della sezione cittadina. Gli “azzurri” sono all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli. Cirillo punta a conquistare un seggio nell’aula dell’ente di piazza Gramsci.
A Frosinone parte da una base di 4 voti ponderati, ma attenzione: cercherà di prenderne di più, anche e soprattutto nell’ottica delle prossime elezioni comunali di giugno 2027. Per capire quali sono gli spazi di alleanze trasversali e dal profilo civico. Per quanto riguarda Marco Ferrara, da poche settimane ha aderito a Identità Frusinate, dopo essere uscito da FdI. Nel capoluogo la situazione di una parte della maggioranza non è semplice sul versante dei voti ponderati. Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega, punta sulla conferma di Andrea Amata (Vicalvi). Può fare affidamento su 2 esponenti della Lega e 2 della Lista Ottaviani. Oltre che su Riccardo Mastrangeli, sindaco in quota Carroccio. Il nodo è rappresentato dalle scelte della Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, fedelissimo della prima ora dell’europarlamentare Roberto Vannacci (Futuro Nazionale). La domanda è: chi voteranno alle provinciali i 4 consiglieri della Lista per Frosinone? La volta scorsa facevano tutti parte della “galassia della Lega” e non c’erano problemi. Ma stavolta è diverso, considerando altresì lo scontro frontale tra Roberto Vannacci e Matteo Salvini. Gli spazi di manovra sono ridottissimi. Una cosa è certa: siccome il voto ponderato sarà di facile lettura politica, impossibile che non ci siano degli effetti di tipo politico. Comunque vada a finire.
Polveriera Cassino
Anche Cassino ha 2 candidati, entrambi nel Partito Democratico: il sindaco Enzo Salera e il consigliere Luca Fardelli. Il quadro politico richiama alla mente i secoli del Manzoni, “l'un contro l’altro armato”. D’altronde quello che è successo negli ultimi giorni non ha certo bisogno di interpretazioni. capigruppo della maggioranza che sostiene Salera hanno criticato l’assenza di Fardelli all’ultima riunione. Definendola «difforme e isolata dal resto della maggioranza... la cui candidatura nella stessa lista del sindaco, quella del Pd, di fatto, lo porta ad autoescludersi». La replica non si è fatta attendere: «Fardelli non ha mai assunto posizioni contrarie alla maggioranza e non si è mai posto fuori dalla coalizione. Il consigliere Fardelli ha sempre sostenuto e votato il Pd, a differenza di alcuni che hanno sottoscritto quel comunicato». Inoltre Sara Battisti, consigliera regionale e referente della componente Rete Democratica, ha notato: «In questo contesto, il Sindaco dovrebbe chiarire se ancora fa riferimento ad AreaDem, visto che la lista è stata condivisa, in assenza del gruppo dirigente provinciale, con il segretario regionale, Daniele Leodori, il presidente Francesco De Angelis, il responsabile enti locali, onorevole Claudio Mancini. La maggioranza di Cassino dovrebbe essere orgogliosa di avere due rappresentanti provinciali». Il punto di riferimento di AreaDem in Ciociaria è Francesco De Angelis, presidente del Pd Lazio. Cassino eleggerà sicuramente 2 consiglieri provinciali. Ma sul piano politico i problemi non mancheranno. Un paradosso solo apparente.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione