Frosinone
21.02.2026 - 16:10
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Sangalli sull'appalto dei rifiuti al Comune di Frosinone. Il pallino ora ritorna nelle mani della stazione unica appaltante dell'amministrazione provinciale. Per ora resta valido il contratto tra il Comune e la Super Eco.
L'impresa Sangalli, che in passato ha già gestito il servizio nel capoluogo, è risultata seconda classificata, dietro alla Super Eco (attuale aggiudicataria). Dieci erano le ditte interessate alla gara per l'affidamento quadriennale del servizio di raccolto e trasporto dei rifiuti urbani classificato come “verde”, per un valore complessivo stimato (comprensivo di proroga) di 43,4 milioni di euro. Il Consiglio di Stato, nell'accogliere l'appello della Sangalli, ha stabilito che vanno annullati gli atti impugnati. Per cui la procedura ritorna alla "fase di verifica dell'anomalia dell'offerta".
Pertanto, spetterà ora, nuovamente, alla stazione unica appaltante dell'amministrazione provinciale "ogni ulteriore valutazione di competenza". E, in primis, quella "in ordine alla verifica di congruità dell'offerta di Super Eco". Una scelta che andrà fatta tenendo conto – precisa il Consiglio di Stato - "dei criteri metodologici risultanti" dalla decisione adottata dai giudici amministrativi. Tuttavia, per il fatto che la stazione appaltante mantiene "poteri amministrativi ad esito libero" si "esclude che vi siano le condizioni per dichiarare l'inefficacia del contratto", nel frattempo stipulato tra l'amministrazione comunale e la Super Eco.
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