I retroscena
18.02.2026 - 08:30
Alle prossime elezioni comunali mancano poco più di sedici mesi. La situazione politica è quanto mai fluida. Sul versante della maggioranza, con il rimpasto di giunta l’assetto è stato ridefinito. Ricordiamolo. La coalizione può contare su 18 consiglieri (su 33). Lista per Frosinone (4 consiglieri), Fratelli d’Italia (3) Identità Frusinate (3), Lista Ottaviani (2), Lega (2), Polo Civico (2). Più il sindaco Riccardo Mastrangeli e il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente). Ecco invece la giunta: 2 assessori per Fratelli d’Italia (Simona Geralico e Alessia Turriziani), 2 per la Lista Ottaviani: (Angelo Retrosi e Mario Grieco), 2 della Lista per Frosinone (il vicesindaco Antonio Scaccia e Maria Teresa Spaziani Testa), 1 della Lega (Rossella Testa), 1 di Identità Frusinate (Massimo Sulli). Più Adriano Piacentini, che nell’esecutivo siede come tecnico di fiducia del Sindaco.
Nei mesi scorsi, per esempio, la Lista per Frosinone le ha richieste. Rimanendo alla Lista per Frosinone, va sottolineato come il vicesindaco Antonio Scaccia sia uno dei fedelissimi della prima ora dell’europarlamentare Roberto Vannacci, che ha fondato Futuro Nazionale. Dopo lo “strappo” con la Lega di Matteo Salvini. La contrapposizione è frontale ed è complicato pensare che a Frosinone non possano esserci effetti. Il punto rimane politico. Perché indubbiamente in questi anni il peso della “galassia della Lega” è stato determinato anche dall’asse di ferro tra Nicola Ottaviani (parlamentare e coordinatore provinciale del Carroccio) e lo stesso Antonio Scaccia. Non sono cambiati soltanto gli equilibri e i rapporti di forza. È cambiata la prospettiva politica: Vannacci non esclude di poter andare da solo alle politiche e comunque le alleanze verranno valutate nel 2027. Senza nessun tipo di garanzia.
Le prossime provinciali saranno un test indicativo. Ottaviani punta sulla conferma di Andrea Amata. Dai voti ponderati che arriveranno dal Comune capoluogo si capiranno molte cose. Per quanto concerne Fratelli d’Italia, nei prossimi mesi sarà fondamentale quello che Paolo Trancassini (parlamentare e coordinatore regionale del partito) ha definito “arricchimento programmatico”. Resta aperta la questione di Forza Italia, partito fondatore del centrodestra, all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli da quasi due anni. Nessuna certezza su una ricomposizione politica. Per quanto concerne le opposizioni, il punto è questo. Il Psi ha già ufficializzato candidato a sindaco (Vincenzo Iacovissi) e coalizione, La Frosinone di Domani, della quale fanno parte quattro liste: Psi, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune.
Si è in attesa di capire quali saranno le scelte del Pd. Se cioè presenterà un proprio candidato sindaco in tempi brevi. Sul tema delle alleanze, Francesco De Angelis ha auspicato una coalizione larga, che comprenda le liste civiche. A partire da quelle che in Consiglio sono all’opposizione di Mastrangeli. Ma c’è pure il tema del centrosinistra e quindi dei rapporti tra Pd e Psi. I Socialisti in ogni occasione hanno ribadito che quella di Iacovissi non è una candidatura di trattativa. Ragione per la quale sembra che in realtà il bivio del Partito Democratico sia chiaro: o converge su Iacovissi o replica lo schema del 2022, con un proprio candidato sindaco e con una coalizione della quale faranno parte diverse liste civiche. A proposito di liste civiche: la sensazione forte è che saranno comunque in campo, con o senza il Partito Democratico. E tra i nomi che circolano maggiormente per la canddidatura a sindaco c’è quello di Anselmo Pizzutelli
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