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Pd, inizia la missione capoluogo

Serie di incontri di Francesco De Angelis, anche a Roma. A marzo proposta politica e candidato. Verrà presentato un progetto “aperto” sia al centrosinistra che alle civiche. Angelo Pizzutelli in pole

Pd, inizia la missione capoluogo

Il Partito Democratico si appresta a presentare una proposta (aperta) in vista delle elezioni comunali di Frosinone del giugno 2027. Francesco De Angelis, presidente regionale dei Dem, si sta muovendo in prima persona. Con una serie di incontri, anche a Roma. L’idea è quella di accelerare. Il 15 febbraio si chiuderà la stagione congressuale provinciale del partito. Poi sarà la volta dell’assemblea del circolo del capoluogo: in pole per la segreteria c’è Stefano Pizzutelli. Dopo quell’appuntamento sarà la volta della proposta politico-amministrativa per il capoluogo. L’intenzione del Pd è di presentarla “aperta”, sia al centrosinistra che alle liste civiche. A cominciare da quelle che sono all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli. Non a caso lo stesso De Angelis nelle scorse settimane ha incontrato Anselmo Pizzutelli, eletto nella Lista Mastrangeli ma da anni all’opposizione. Naturalmente il Pd indicherà anche il candidato sindaco. E in pole position rimane il nome di Angelo Pizzutelli.

Resta da capire quali sono gli spazi percorribili sul piano politico. Del campo del centrosinistra fa parte anche il Psi, che ha già ufficializzato sia la candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi che la coalizione che lo sosterrà. Coalizione che si chiama La Frosinone di Domani, della quale fanno parte quattro liste: Psi, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune. Gian Franco Schietroma, leader e segretario regionale del Psi, ha più volte ribadito che quella di Iacovissi «non è una candidatura di trattativa».

Tornando al Pd, sarà importante capire alcune cose. Intanto se Angelo Pizzutelli sarà disponibile per la candidatura a sindaco. Poi c’è la politica delle alleanze. Il consigliere Norberto Venturi ha detto nei giorni scorsi a Ciociaria Oggi: «Chi vuole fare l’analisi del sangue alla affidabilità delle liste civiche potrebbe trovarsi nella condizione di fare il medesimo “test” all’interno dello stesso Pd. Dal momento che in diversi contesti sono state fatte alleanze con forze di centrodestra, andando ben oltre le liste civiche. Le alleanze vanno fatte con chi ha mostrato con i fatti di condividere le battaglie politiche ed amministrative. E questo al Comune di Frosinone avviene già da tempo. L’obiettivo è quello di vincere le elezioni e governare una città affossata da questa Amministrazione. È fondamentale lavorare da subito alla costruzione di alleanze forti e vincenti. Nell’ambito di un perimetro di condivisione e di confronto. Senza però mettere dei paletti preventivi». Il gruppo consiliare ritiene che il punto di partenza debba essere quello di fare alleanze con le civiche che si stanno opponendo all’Amministrazione Mastrangeli. Quindi con i consiglieri Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone. Ma pure con FutuRa: Giovambattista Martino e Teresa Petricca.
Poi c’è la prospettiva del centrosinistra. A Frosinone l’alleanza tra Pd e Psi è sempre stata fondamentale sia per vincere che per governare. Ma la frattura va avanti da anni e non è stata ricomposta. Difficile immaginare che possa accadere adesso. Anche perché alle elezioni comunali mancano ormai diciassette mesi. Non è tanto. Anzi.

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