Frosinone
04.02.2026 - 12:45
Lo strappo era nell’aria. Annunciato da giorni. Ma l’ufficialità cambia la situazione perché tutti adesso dovranno prendere delle scelte. Irrevocabili. L’europarlamentare Roberto Vannacci ha sancito ieri l’addio alla Lega e la nascita del partito Futuro Nazionale. Del quale sarà segretario. Dicendo: «Inseguo un sogno e vado lontano. Il mio impegno è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà». Il leader della Lega Matteo Salvini ha scritto in un post: «Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa».
Al Comune di Frosinone lo strappo si era già consumato. Subito dopo la “tre giorni” di Roccaraso. Quando l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli aveva condiviso un articolo riguardante quella che appariva già come una frattura tra Vannacci e la Lega. In particolare una frase di Matteo Salvini: «La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. La nostra forza è nella truppa». Antonio Scaccia è stato presidente provinciale dell’associazione Noi con Vannacci. Sui social aveva attaccato così: «Non possiamo far altro che dissociarci da tanta irriconoscenza con una sola certezza, stare il più lontano possibile, oggi ed in futuro, da tanta bassezza politica. Questa Lega non ci rappresenta più».
Al Comune di Frosinone la situazione è complessa. La Lista per Frosinone di Scaccia esprime 4 consiglieri comunali. Si tratta di una civica “storica” nel capoluogo. La scelta di Scaccia di seguire Vannacci non è in discussione. Ma il vicesindaco conosce bene sia la base che l’elettorato della Lista per Frosinone, che ha un profilo anche moderato e centrista. Il partito di Vannacci si colloca a destra della Lega. Ma pure di Fratelli d’Italia. Ecco perché c’è un ragionamento in corso a tutto campo. Detto questo, è evidente che da questo momento in poi Scaccia potrebbe perfino iniziare l’operazione “smarcamento”. Secondo alcuni perfino nell’ottica di una sua candidatura a sindaco nel 2027. Peraltro ha sempre continuato a chiedere che vengano celebrate le primarie. E nei mesi scorsi con Riccardo Mastrangeli non sono mancati incomprensioni e malumori. Di certo l’asse con Nicola Ottaviani (parlamentare e coordinatore provinciale della Lega) non potrà più essere quello di prima. Al di là dei rapporti personali, la questione è già diventata politica. Considerando altresì le future candidature alla Camera e al Senato. Specialmente in una prospettiva di legge elettorale proporzionale, Scaccia potrebbe rientrare nelle caselle “blindate” del partito di Vannacci. Entrando oggettivamente in competizione con Ottaviani.
Inoltre è andata in frantumi la cosiddetta “galassia del Carroccio”, che per anni ha avuto un ruolo egemone nelle dinamiche del capoluogo. Adesso Ottaviani può fare affidamento su 5 consiglieri in aula: 2 della Lega, 2 della Lista Ottaviani e il sindaco Mastrangeli. La Lista per Frosinone di Scaccia ne ha 4. Ma c’è da considerare altresì una sorta di patto federativo con Identità Frusinate, che ha 3 rappresentanti nell’aula di Palazzo Munari. Insomma, 7 consiglieri possono fare la differenza. Intanto negli equilibri anche della giunta. Nell’eventualità (fondata e prossima) di un riassetto dell’esecutivo, sia la Lista per Frosinone che Identità Frusinate rivendicheranno un assessore ciascuna. Arriverebbero a quota 3.
Poi ci sono le provinciali. Non è un mistero che Ottaviani punta sulla conferma di Andrea Amata. Fino a qualche giorno fa ha considerato almeno 9 voti ponderati del Comune di Frosinone. Se non 12. Ognuno dei quali (voti ponderati) conta 315 punti. Oggi non è più così scontato. Lista per Frosinone e Identità Frusinate potrebbero partire, insieme, da una base di 7. Inoltre alle provinciali potrebbe candidarsi Corrado Renzi (Lista per Frosinone) e Marco Ferrara (Identità Frusinate). Nella lista Progetto Futuro. Da capire se nei prossimi giorni potrà esserci un vertice tra Mastrangeli, Ottaviani e Scaccia. In ogni caso sarà impossibile fare finta di nulla. L’addio di Vannacci alla Lega cambia radicalmente lo scenario. Attuale e futuro.
C’è un ulteriore elemento da considerare: le possibili adesioni al partito di Vannacci, indipendentemente dall’appartenenza alle liste civiche in consiglio comunale. Un fattore che potrebbe avere un peso non indifferente. Specialmente in questa fase, nella quale Roberto Vannacci ha necessità di caratterizzarsi anche e soprattutto nei Comuni.
Peraltro le parole hanno un peso. Mai come in questo momento. Vannacci ha detto ieri di essere lui “l’unica destra” in Italia. Mentre Matteo Salvini ha escluso che l’ex Generale possa far parte della coalizione. Di centrodestra evidentemente. Non può esserci un “punto di caduta”. E men che meno una sintesi. Al Comune di Frosinone il partito di Vannacci può fare riferimento su 4 consiglieri e un vicesindaco. È l’ora di scelte definitive. Da parte di tutti. Nulla sarà più come prima. Neppure la maggioranza che sostiene Mastrangeli. È tutto in gioco: equilibri, rapporti di forza, coalizione. Perfino il futuro della consiliatura. Per non parlare delle candidature a sindaco del 2027. Ci si incammina su un sentiero inesplorato. Comune di Frosinone, maggioranza: cambia tutto. Anzi, è già cambiato. Il mondo al contrario è qui.
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