26.01.2026 - 12:32
Il senatore Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e vicesegretario nazionale della Lega
«La Lega sta dimostrando di essere all’altezza di progettare il Paese». Lo ha detto Claudio Durigon ieri, nel corso dell’intervento di chiusura della “tre giorni” di Roccaraso e Rivisondoli. Sottosegretario al ministero del Lavoro, senatore e vicesegretario nazionale, Durigon è stato l’organizzatore ma anche il regista politico di una manifestazione, “Idee in movimento”, che aveva come obiettivo quello di sottolineare il profilo di governo del Carroccio. E infatti Durigon ha voluto evidenziarlo. Argomentando: «Abbiamo una classe dirigente preparata: uomini e donne all’altezza della situazione, che discutono su tantissimi temi». Al centro del ragionamento di Durigon anche il concetto espresso da Luca Zaia, vale a dire che «la Lega è una e indivisibile».
Ha notato Claudio Durigon: «Ieri (ndr: sabato) c’è stato un passaggio molto bello con Zaia, che ci ha raccontato come la Lega è una e indivisibile. Quando sono stato mandato a dare una mano ai ragazzi del sud per costruire la campagna elettorale delle europee, la difficoltà era il racconto giornalistico: spiegare alla nostra gente che non era vero quello che veniva raccontato quotidianamente su di noi. Oggi posso dire che hanno visto chi siamo noi. Discutiamo, portiamo idee, ma rispettiamo le regole che pone il nostro segretario federale Matteo Salvini. La Lega è un corpo unico e granitico ed è esattamente per questo motivo che siamo ancora qua dopo 40 anni. La nostra è una grande comunità a disposizione dei progetti politici sintetizzati da Matteo Salvini, progetti che noi stessi abbiamo indicato. E sono progetti che hanno altresì l’obiettivo di portare la Lega in doppia cifra. Le nostre idee possono mandare avanti il Paese». Quindi, rivolgendosi direttamente a Matteo Salvini, Durigon ha aggiunto: «Non so se siamo più pazzi noi o se è più pazzo quest’uomo che ho qui davanti, Matteo Salvini, che ci lascia fare giornalmente le cose che ci vengono dal cuore. Credo che questa comunità stia dimostrando ogni giorno di essere all’altezza di progettare l’Italia del futuro».
C’è stato naturalmente l’intervento di Matteo Salvini, leader della Lega, vicepremier e ministro. Un passaggio in particolare merita di essere sottolineato. Questo: «Chi esce dalla Lega finisce nel nulla». Ha dichiarato Salvini: «Se vai in montagna e hai lo zaino troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti: vada, anche perché, la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri e buon viaggio, senza rancore e con il sorriso. Quantomeno risparmiate ai militanti il “lungo e travagliato percorso di coscienza”».
Matteo Salvini ha poi spiegato che non si riferiva all’europarlamentare Roberto Vannacci. Rilevando: «Vannacci lo vedo in settimana e che faccio? Vedo uno che ho espulso? Io stavo parlando di chi è uscito nei mesi scorsi».
In ogni caso l’europarlamentare Roberto Vannacci è stato il grande assente della “tre giorni” del Carroccio, E i “rumors” vanno tutti nella stessa direzione. Vale a dire che l’ex generale starebbe pensando alla costituzione di un nuovo partito.
Di certo c’è che l’impronta che Claudio Durigon ha dato alla kermesse abruzzese è quella di una Lega lontana da molte delle posizioni espresse recentemente da Roberto Vannacci.
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