Frosinone
23.01.2026 - 10:39
Il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone
Il centrodestra vede un sorpasso importante alle provinciali del prossimo 8 marzo. Analizzando le fasce di ponderazione e la situazione politica nei Comuni. Per esempio a Ferentino: è vero che il sindaco è del Pd (Piergianni Fiorletta), ma lo schema della maggioranza ha un profilo trasversale. E considerando che invece per anni la predominanza del centrosinistra è stata assoluta, si tratta di un elemento che il centrodestra studia con attenzione. Stesso discorso per Veroli: Germano Caperna è un civico, ma ha una storia politica che affonda le radici nel Pd prima e in Italia Viva poi. In ogni caso vale il ragionamento di prima: Veroli ha rappresentato sempre una roccaforte del centrosinistra.
Il punto centrale è che con la legge Delrio (in vigore dal 2014) votano sindaci e consiglieri dei 91 Comuni. Parliamo in totale di 1.149 amministratori: 91 sindaci e 1.058 consiglieri. Sono diversi gli enti locali nei quali ci sono coalizioni trasversali, che rappresentano un vantaggio per il centrodestra. Rispetto al passato.
Per quanto concerne gli indici di ponderazione, quelli della tornata del prossimo 8 marzo sono in fase di elaborazione. Ma non si discosteranno molto dai parametri di dicembre 2023.
Ancora una volta (come sempre, dal 2014 ad oggi) a fare la differenza saranno i Comuni della fascia rossa (da 10.000 a 30.000 abitanti), che sono 10: Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. L'indice di ponderazione era 205, i grandi elettori 170 (10 sindaci e 160 consiglieri comunali). In totale 34.850 voti ponderati. Quelli della fascia verde (da 30.000 a 100.000 abitanti) sono 17.748. Parliamo di Frosinone e Cassino: 58 aventi diritto al voto (2 sindaci e 56 consiglieri), indice di ponderazione a 306. Quindi la fascia grigia (da 5.000 a 10.000 abitanti), con 10 Comuni: Arce, Arpino, Boville Ernica, Ceprano, Cervaro, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca e Sant'Elia Fiumerapido. Alle urne andranno in 130: 10 sindaci e 120 consiglieri. L'indice è pari a 118. Il totale dei voti ponderati è di 15.340.
A seguire la scheda arancione (da 3.000 a 5.000 abitanti), con 16 Comuni: Amaseno, Aquino, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Piglio, Pofi, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. I “grandi elettori” sono 208: 16 sindaci e 192 consiglieri comunali. L’indice è pari a 66. Il totale dei voti ponderati è 13.728. Infine la fascia azzurra (fino a 3.000 abitanti): racchiude 53 Comuni. E gli aventi diritto al voto sono 583: 53 primi cittadini e 530 consiglieri comunali. L'indice è 30. Il totale dei voti ponderati di 17.490.
Non ci saranno grandi stravolgimenti, ma la sensazione che il centrodestra negli ultimi anni sia avanzato è fortissima. Sia nel numero dei sindaci che dei consiglieri comunali. D’altronde già due anni fa si chiuse con un pareggio: 6-6. Da una parte Fratelli d’Italia (3), Lega (2), Forza Italia (1). Dall’altra La Provincia dei Cittadini (5) e Provincia in Comune (1). I risultati furono questi: La Provincia dei Cittadini al 35,26%, Fratelli d’Italia al 24,13%, Lega al 19,04%, Forza Italia al 14,04%, Provincia in Comune al 7,53%. Peraltro nella lista La Provincia dei Cittadini, oltre al Pd, c’erano pure Azione, Italia Viva, Possibile e Demos.
Fratelli d’Italia punta al sorpasso nei confronti del Pd, ma anche Lega e Forza Italia sono agguerriti.
A dicembre 2026 terminerà il primo mandato del presidente Luca Di Stefano, che punta al bis. Nel 2022 fu sostenuto soprattutto dall’area del Pd che allora faceva riferimento a Francesco De Angelis e Sara Battisti. Ora i due sono leader di componenti diverse: De Angelis di AreaDem, Battisti di Rete Democratica. Il profilo di Di Stefano è civico, ma è chiaro che alle provinciali si conterà. Due anni fa suo candidato di riferimento era Alessandro Mosticone (Sora). Quest’ultimo stavolta potrebbe non essere in campo. Mentre nei Democrat, tra gli altri, sarà candidato il sindaco di Cassino Enzo Salera, che fa riferimento ad AreaDem di Francesco De Angelis. Così come nella lista figurerà altresì Luca Fardelli, consigliere comunale di Cassino, fortemente voluto da Sara Battisti.
Non è soltanto questione di “doppio” derby. C’è pure una prospettiva di candidatura alla presidenza della Provincia, alla quale Salera pensa. Il sindaco di Cassino sa che per giocarsi questa partita dovrà fare il pieno di voti ponderati. Ma lo sa pure Luca Di Stefano, il quale sta studiando con estrema attenzione il quadro di riferimento. Deciderà su chi far convergere i voti ponderati. Potrebbe perfino diversificare le scelte. Tornando al Pd, un ruolo significativo intende ritagliarselo Antonio Pompeo, per due volte presidente dell’ente. È il referente dell’area dei Riformisti e ha un asse di ferro con Sara Battisti in ottica congressuale ma non solo.
Una cosa è evidente: la Provincia rimane centrale (e strategica) negli equilibri e nelle dinamiche politiche del territorio. E dei partiti.
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