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Elezioni provinciali

Il sorpasso di Fratelli d'Italia. Pd, Salera dirompente

FdI primo partito lungo l’asse politico Ruspandini-Righini. Il sindaco di Cassino attacca: «Ho combattuto solo contro tutti»

Il sorpasso di Fratelli d'Italia. Pd, Salera dirompente

Fratelli d’Italia primo partito anche tra gli amministratori, con 4 eletti. Effettua il sorpasso nei confronti del Pd, che si ferma a 3 e perde una leadership che andava avanti dal 2014. Il centrodestra ha una maggioranza netta: 7 consiglieri su 12 (4 di FdI, 2 della Lega, 1 di Forza Italia). Il centrosinistra arriva a 4 (3 del Pd, 1 di Provincia in Comune). Poi c’è Gianluca Quadrini (Progetto Futuro), storicamente posizionato nel centrodestra. Intanto vediamo chi sono gli eletti. Fratelli d’Italia: Stefano D’Amore (Isola Liri), con 10.850 voti ponderati (primo degli eletti), Alessandro Cardinali (Anagni) con 9.289 (secondo degli eletti), Simone Paris (Fiuggi) con 4.834, Andrea Velardo (Castrocielo) con 2.960. Il Partito Democratico 3: il sindaco di Cassino Enzo Salera con 8.183, Luigi Vittori (Ferentino) con 7.759, Luca Fardelli (Cassino) con 6.331. Quindi la Lega con 2: Andrea Amata (Vicalvi) con 3.958, Luca Zaccari con 2.657. Forza Italia ha tenuto 1 seggio: Pasquale Cirillo (Frosinone) con 3.636. Quinta elezione consecutiva per Luigi Vacana (Provincia in Comune): 3.510 voti ponderati. Poi Progetto Futuro: Gianluca Quadrini con 3.948 voti. Lui è sempre stato eletto dal 2014 ad oggi.

Fratelli d’Italia al 30,22%: 29.105 voti ponderati e 303 di lista. Pd: 25,34%: 24.402 voti ponderati e 248 di lista. Lega al 14.47%: 13.937 voti ponderati e 153 di lista. Forza Italia: all’11,95%: 11.389 voti ponderati e 114 di lista. Progetto Futuro al 9,77%: 9.413 voti ponderati e 125 di lista. Provincia in Comune all’8,24%: 7.931 voti ponderati e 115 di lista. Sul piano politico da sottolineare il successo di Fratelli d’Italia, costruito lungo l’asse politico tra Massimo Ruspandini e Giancarlo Righini. Il parlamentare e presidente provinciale ha coordinato alla perfezione il gioco di squadra del partito. Mentre l’assessore regionale ha portato un valore aggiunto che ha consentito lo scatto per il quarto seggio. E il primato di D’Amore. Mentre Daniele Maura ha perso il derby tra consiglieri regionali con Alessia Savo, visto che Andrea Velardo è stato superato a sorpresa da Simone Paris. Nel Pd due elementi. Il primo: i 599 voti ponderati senza preferenza. Vuol dire che in tanti si sono fermati al... simbolo. Ma è il commento del sindaco di Cassino Enzo Salera ad essere dirompente. Ha spiegato: «Ho una grande squadra con la quale abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho combattuto da solo, le altre componenti hanno sostenuto soltanto 2 candidati. Dispiace per il partito, si poteva fare di più. Ci sarà una riflessione». Poco da girarci intorno: Enzo Salera prende le distanze da AreaDem di Francesco De Angelis e di fatto sottolinea di avere ormai un ruolo proprio e autonomo. Naturalmente si candida di fatto alla presidenza della Provincia. Nel Pd riprende la bufera. Infine, Forza Italia: ha vinto Pasquale Cirillo, peraltro unico consigliere di Frosinone. Un segnale forte e chiaro.

Grande partecipazione

Ha votato il 95,17% degli aventi diritto. Vuol dire che si sono recati ai seggi 1.065 “grandi elettori” su 1.119. Nello specifico 790 uomini e 275 donne. La fascia di ponderazione più alta (scheda verde) comprendeva i Comuni di Frosinone e Cassino, ognuno dei quali ha più di 30.000 abitanti. 58 aventi diritto al voto (2 sindaci e 56 consiglieri). Hanno votato in 57, per una percentuale del 98,28%. 43 uomini (tutti) e 14 donne. La fascia rossa (da 10.000 a 30.000 abitanti), racchiudeva 10 Comuni: Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. I grandi elettori erano 170 (10 sindaci e 160 consiglieri comunali). Hanno votato in 168, il 98,82%: 115 uomini e 53 donne. Quindi la fascia grigia (da 5.000 a 10.000 abitanti), con 10 Comuni: Arce, Arpino, Ceprano, Cervaro, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca e Sant'Elia Fiumerapido. Alle urne in 114 su 117, il 97,44%: 72 uomini e 42 donne. A seguire la scheda arancione (da 3.000 a 5.000 abitanti), con 15 Comuni: Amaseno, Aquino, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Piglio, Pofi, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. I “grandi elettori” che hanno votato sono stati 185 su 195, il 94,87%: 149 uomini e 36 donne. Infine la fascia azzurra (fino a 3.000 abitanti): racchiude 53 Comuni. E gli aventi diritto al voto erano 579: 53 primi cittadini e 526 consiglieri comunali. Hanno votato in 541 (411 uomini e 130 donne), pari al 93,44%. Si conferma quindi una tradizione consolidata, con gli addetti ai lavori che partecipano in maniera forte. D’altronde si tratta di un tipo di elezione parametrata proprio sui partiti. Perché consente ai leader e ai big di testare le “truppe”.

Il precedente del 2023

Per avere un termine di paragone con l’attuale risultato è importante ricordare come era finita il 23 dicembre 2023. Centrodestra e centrosinistra pareggiarono a livello di consiglieri eletti: 6-6. Da una parte Fratelli d’Italia (3), Lega (2), Forza Italia (1). Dall’altra La Provincia dei Cittadini (5) e Provincia in Comune (1). I risultati furono questi: La Provincia dei Cittadini al 35,26%, Fratelli d’Italia al 24,13%, Lega al 19,04%, Forza Italia al 14,04%, Provincia in Comune al 7,53%. La Provincia dei cittadini comprendeva Pd, Azione, Italia Viva, Possibile e Demos. Stavolta il Partito Democratico si è presentato da solo. A dicembre 2023 c’erano cinque liste in campo, stavolta sei. Per un totale di 61 candidati: 34 uomini e 27 donne. I consiglieri uscenti erano 8.

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