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Polemiche, strategie e sorprese

Riccardo Mastrangeli replica ai consiglieri Pasquale Cirillo e Giovambattista Martino e sulla Tari. Si allarga il solco tra il Sindaco e Forza Italia. Confrontro tra Gian Franco Schietroma e Michele Marini

Polemiche, strategie e sorprese

«La pretesa di conoscere i nomi dei contribuenti morosi non solo non è necessaria ai fini del controllo politico-amministrativo, ma si pone apertamente in contrasto con i principi che regolano la materia». Così il sindaco Riccardo Mastrangeli replica ai consiglieri Pasquale Cirillo (Forza Italia) e Giovambattista Martino (FutuRa) in merito alla questione della Tari. Cirillo e Martino nei giorni scorsi hanno inviato una formale segnalazione al prefetto di Frosinone per il «mancato riscontro» alla richiesta di accesso agli atti sui contribuenti morosi della Tari. Rileva Mastrangeli: «Fin dalla prima richiesta, è stato correttamente riconosciuto il diritto di accesso ai sensi dell’articolo 43 del Tuel, con la trasmissione degli elenchi dei contribuenti morosi Tari affidati al concessionario della riscossione. I dati sono stati forniti in forma anonimizzata, in piena conformità alla normativa vigente e agli orientamenti giurisprudenziali». Continua: «L’ordinamento impone un equilibrio preciso tra diritto di accesso e tutela della riservatezza, e su questo punto non esistono margini di interpretazione. È lo stesso Ministero dell’Interno a chiarire che questo equilibrio si realizza attraverso la trasmissione di dati con “mascheratura”, cioè rendendo non riconoscibili le persone interessate: esattamente ciò che l’ufficio tributi ha fatto, fin dal primo momento».

E ancora: «A conferma di questa linea, il Settore ha trasmesso anche il parere del Responsabile della Protezione dei Dati, che chiarisce come i dati già forniti siano pienamente sufficienti per valutare l’efficacia dell’azione di riscossione... Ne consegue che conoscere i nomi dei contribuenti morosi non aggiunge alcun elemento utile all’attività di controllo, ma rappresenta un’informazione non necessaria rispetto alle finalità del mandato istituzionale. Nonostante ciò, i consiglieri hanno ricevuto ulteriori dati, anche di dettaglio territoriale, che consentono un’analisi ancora più completa e approfondita della morosità e dell’efficacia delle politiche di riscossione. Sul piano dell’efficacia delle politiche di riscossione, contestata dai consiglieri, la Corte dei Conti ha evidenziato un sensibile miglioramento nella gestione delle entrate tributarie, confermando la solidità degli equilibri di bilancio e la capacità dell’Ente di presidiare i flussi di cassa derivanti dai tributi locali». Conclude: «Alla luce di questi elementi, appare evidente che il caso sollevato dai consiglieri non sia un problema amministrativo, ma una forzatura strumentale, che tenta di usare il tema della trasparenza, chiaramente regolamentata dalla legge, per contestare presunte mancanze dell’Amministrazione». Sul piano politico il botta e risposta a distanza conferma come sia incolmabile il solco che separa il sindaco Riccardo Mastrangeli da Forza Italia, partito del quale Pasquale Cirillo è segretario cittadino a Frosinone. Oltre che consigliere comunale. Mancano meno di quindici mesi alle elezioni amministrative.

Per quanto concerne la maggioranza, c’è il tema relativo al fatto che la Regione Lazio ha approvato il nuovo Piano di coordinamento, che congela l’esecuzione di nuovi forni crematori fino al 2030, ritenendo sufficienti i quattro impianti attivi. Vuol dire che a Frosinone l’impianto di cremazione non verrà realizzato. Almeno per il momento. Nell’ultima seduta del question time il consigliere Sergio Crescenzi (Identità Frusinate) aveva riproposto con forza un argomento che per lui ha sempre rappresentato una priorità. In aula aveva notato Crescenzi: «Il tema fa parte del programma (pagina 10). E siccome si tratta di un tema che va avanti da tanti anni (2008), lo dico in modo chiaro: o si realizza oppure ognuno per la sua strada». Gli avevano risposto l’assessore Adriano Piacentini e il sindaco Riccardo Mastrangeli. Spiegando che l’Amministrazione aveva intenzione di affidare una perizia ad una società specializzata perché l’impianto ha bisogno di essere ammodernato. Da capire cosa succederà adesso, se potranno esserci dei riflessi in maggioranza. Anche se parliamo della decisione di un ente sovraordinato come la Regione Lazio. Per quanto riguarda il centrosinistra “boatos” insistenti (e autorevoli) su un incontro tra il segretario regionale del Psi Gian Franco Schietroma e Michele Marini, già sindaco di Frosinone (dal 2007 al 2012), oltre che vicesindaco e assessore ai servizi sociali per molti anni. Marini è stato l’ultimo sindaco di centrosinistra del capoluogo.

I Socialisti hanno già individuato sia il candidato sindaco per il 2027 (il vicesegretario nazionale e capogruppo al Comune Vincenzo Iacovissi) che la coalizione, composta da quattro liste. La prossima settimana ci sarà un confronto tra le delegazioni del Psi e del Pd, per capire se ci sono gli spazi affinché il centrosinistra possa presentarsi unito. Poi c’è Anselmo Pizzutelli, che potrebbe decidere di guidare una coalizione di liste civiche. Eletto nella Lista Mastrangeli (della quale continua ad essere il capogruppo), è stato il primo dei “dissidenti”. Da quando c’è l’elezione diretta del Sindaco, in 7 occasioni al Comune di Frosinone soltanto 2 volte la partita si è conclusa al primo turno: nel 2007 (vittoria di Michele Marini) e nel 2017 (successo di Nicola Ottaviani). Negli altri 5 appuntamenti sempre decisivo il turno di ballottaggio.

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