Comune
30.11.2025 - 14:00
Si chiude la settimana che ha cambiato sia l’inerzia che la prospettiva all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli. E quella che si apre domani si annuncia altrettanto impegnativa. Intanto perché proprio domani la giunta è stata (ri)convocata con all’ordine del giorno il bilancio di previsione 2026-2028 e il Documento unico di programmazione dello stesso periodo. I due assessori di Fratelli d’Italia, Simona Geralico (cultura e pari opportunità) e Alessia Turriziani (servizi sociali), giovedì non hanno partecipato alla riunione dell’Esecutivo. Riccardo Mastrangeli ha inviato ad entrambe una mail, evidenziando che sul documento contabile è fondamentale la collegialità.
E aggiungendo che i ritardi nell’approvazione del bilancio di previsione possono determinare perfino la procedura di scioglimento del consiglio comunale. Il giorno dopo, venerdì, Turriziani e Geralico sono state presenti in giunta. Chiedendo però più tempo per approfondire i documenti. Quindi un nuovo rinvio.
Per far capire che senza di loro non c’è il numero legale, né in prima né in seconda convocazione. E che quindi anche l’approvazione delle delibere sarebbe impossibile. Un messaggio politico inviato al sindaco Riccardo Mastrangeli ma pure alla “galassia della Lega” che fa riferimento al parlamentare e coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani e al vicesindaco Antonio Scaccia.
Intanto il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha convocato l’ufficio di presidenza e la conferenza dei capigruppo. Per venerdì 5 dicembre. Rispettivamente alle 12.30 e alle 13. Dovrà essere fissata la data della prossima seduta ordinaria del consiglio comunale, con all’ordine del giorno tutti i punti non approvati nella seduta del 24 novembre, sciolta per il venir meno del numero legale. Un appuntamento cruciale.
Per quanto riguarda il bilancio all’attenzione della giunta c’è da registrare la presa di posizione della Lista Marini, attraverso il segretario Francesco Trina. Il quale usa una metafora con un richiamo all’arte pasticcera, in particolare con quello che definisce un “consiglio di cottura”. Rileva Trina: «Non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma in ogni caso una ciambella senza buco è pur sempre una sorta di krapfen. Che dire: l’impasto è praticamente lo stesso. Cambia solamente la forma. Se poi ci si interroga sul sapore delle due varianti il gusto della ciambella (con o senza buco) è soggettivo e dipende molto dalle preferenze personali». Quindi conclude: «Per evitare di cucinare una ciambella cruda dentro e bruciata fuori il consiglio è semplice: se il dolce non è ancora pronto, abbassare leggermente la temperatura e proseguire la cottura». Si tratta di un invito «a tutti gli attori coinvolti di abbassare i toni e ritrovare la strada del dialogo». La sensazione è che il bilancio in giunta verrà approvato. Ma cambierà poco rispetto alla partita a scacchi in corso.
Anche perché filtra un’indiscrezione importante. Sembrerebbe che Fabio Tagliaferri stia valutando la possibilità di avviare una serie di incontri con tutti i consiglieri comunali. Per capire evidentemente se ci sono o meno le condizioni di proseguire la consiliatura. Ricordiamo che il nome del presidente e amministratore delegato di Ales circola con insistenza per la candidatura a sindaco del centrodestra nel 2027. Fabio Tagliaferri è un esponente importante di Fratelli d’Italia, ragione per la quale un’opzione del genere è concreta. Potrebbe rappresentare una soluzione per cercare di ricomporre una coalizione lacerata, che ha perso 9 consiglieri eletti in maggioranza nel 2022. Un’iniziativa, quella di confrontarsi con i consiglieri, che fa capire chiaramente quanto la situazione sia complicata e seria.
Per Fratelli d’Italia, ma anche per il presidente dell’aula Massimiliano Tagliaferri e per Andrea Turriziani, la strada maestra sarebbe quella di una verifica politica che passi da un azzeramento della giunta. Quanto ad opzioni come le dimissioni di massa o la mozione di sfiducia, finora sono state soltanto evocate. Finora.
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