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Regione Lazio

Verifica, ora ci siamo. Il centrodestra al bivio decisivo

Clima nervoso tra Forza Italia e Lega. Fazzone: «Passo indietro dopo la loro presa di posizione»

francesco rocca

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca

Verifica politica sempre più complicata all’interno del centrodestra regionale. Il solco che separa Forza Italia e la Lega si è ulteriormente allargato e a questo punto la mediazione di Fratelli d’Italia è in salita. Anche se Paolo Trancassini, parlamentare e coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel Lazio, continua a lavorare ad una soluzione. Restando ottimista. Con ogni probabilità la prossima settimana si procederà alla convocazione della seduta ordinaria del consiglio della Pisana. Per affrontare la tematica del Collegato innanzitutto. Ma c’è pure il Documento di economia e finanza regionale. La riunione dell’assemblea potrebbe tenersi il 10 o 11 ottobre. Per quella data la situazione politica dovrebbe essere definita. Le alternative possibili sono soltanto due: 1) la verifica politica si chiude positivamente e Forza Italia resta pienamente nella maggioranza, continuando ad avere una rappresentanza in giunta; 2) la verifica non approda ad una soluzione e gli “azzurri” passano all’appoggio esterno, senza rappresentanti nell’esecutivo. Tertium non datur.

La posizione di Forza Italia
Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore degli “azzurri” nel Lazio, non usa giri di parole. E dice: «La presa di posizione della Lega ha determinato un enorme passo indietro per tutta la verifica e per l’intera coalizione. Perché è come se avessero detto che tutto ciò di cui si è parlato per mesi è stata aria fritta. Insomma, non va bene». A cosa si riferisce Fazzone? Alla dichiarazione rilasciata dal segretario regionale della Lega Davide Bordoni all’Adnkronos. Questa: «Noi tuteliamo gli interessi della Lega e gli equilibri della maggioranza, ad oggi non abbiamo avuto alcuna proposta. Aspettiamo che sia convocato un tavolo ufficialmente e poi vediamo. Naturalmente la mia attività sarà quella non di ridimensionare la Lega ma di rafforzarla». Il significato politico è che il Carroccio non prende neppure in considerazione l’idea di cedere un assessorato o delle deleghe di prima fascia come l’urbanistica. Cosa può succedere? Claudio Fazzone afferma: «Mi auguro che la settimana prossima e comunque prima della seduta consiliare si arrivi ad una decisione. In un senso o nell’altro. Ripeto: la dichiarazione della Lega mina l’attività stessa che i partiti hanno portato avanti in queste settimane sulla verifica. L’appoggio esterno? Ho detto dall’inizio che poteva essere un’opzione. E lo confermo». Il ragionamento di Claudio Fazzone è questo: Forza Italia è passata da 3 a 7 consiglieri. Si arriva a 8 considerando l’intergruppo con Noi Moderati. Mentre il Carroccio è sceso da 3 a 1. Dunque, secondo il leader regionale di FI, si deve prendere atto della nuova situazione, che peraltro ha determinato altresì un rafforzamento dell’intera maggioranza di centrodestra (due esponenti eletti nelle opposizioni hanno aderito agli “azzurri”). L’idea circolata era quella di un rafforzamento delle deleghe dei due assessori di FI. Ora però Fazzone sembra intenzionato a chiedere un terzo assessorato.

Le strategie del Carroccio
Davide Bordoni, segretario regionale della Lega, afferma: «In questi mesi mai siamo stati chiamati ad un tavolo. E nessuno ci ha chiesto di cedere l’urbanistica. Se questa richiesta dovesse essere avanzata ufficialmente in un contesto di coalizione, diremo la nostra. Intanto però va sottolineato che nella sostanza abbiamo già rinunciato ad una vicepresidenza del consiglio regionale e ad una presidenza di commissione». Evidente il riferimento alle deleghe gestite da Pino Cangemi e Angelo Tripodi, eletti nel Carroccio e poi passati in Forza Italia. La Lega sta analizzando la situazione nel suo complesso e della questione si sta occupando pure Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e vicesegretario nazionale del partito. Per il Carroccio la priorità è mantenere i due assessori in giunta e scongiurare il terzo posto in giunta per FI. Ecco perché secondo i bene informati alla fine potrebbe esserci la rinuncia all’urbanistica, in cambio della protezione civile e del cinema.

La linea di Fratelli d’Italia
Paolo Trancassini, parlamentare e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, argomenta: «Sono fiducioso per il grande lavoro che è stato fatto in queste settimane. E che si sta continuando a fare. Colgo l’occasione per ricordare come l’unità del centrodestra è un valore assoluto. Aggiungo che la giunta Rocca, sostenuta da questa maggioranza, sta amministrando benissimo e va messa nelle condizioni di continuare a farlo. Con un rafforzamento del quadro politico. Il centrodestra è forza di governo e questo va tenuto presente. Nelle scorse settimane si è parlato del ruolo di padre di famiglia di Fratelli d’Italia. Ecco, per quello che mi riguarda penso che il risultato da raggiungere sia quello di far sì che l’intera famiglia sia soddisfatta. Resto fiducioso: chiuderemo la verifica grazie al senso di responsabilità di tutti».

Lo scenario
Si capirà presto se la soluzione ipotizzata inizialmente potrà esser praticabile o meno. Vale a dire: urbanistica (attualmente detenuta da Pasquale Ciacciarelli) a Forza Italia. Mentre alla Lega andrebbero la protezione civile e il cinema. Si continua altresì a parlare di un possibile avvicendamento in giunta all’interno degli “azzurri”: l’ex consigliere regionale Giuseppe Simeone al posto di Giuseppe Schiboni, che ha le deleghe al lavoro, alla scuola, alla formazione, alla ricerca e al merito. Se invece dovesse scattare il terzo assessorato, allora potrebbe entrare in gioco un esponente della provincia di Frosinone: Gianluca Quadrini o Rossella Chiusaroli. Fratelli d’Italia ha fatto un netto richiamo all’unità e al senso di responsabilità della coalizione. Nella consapevolezza che una frattura nel Lazio avrebbe delle conseguenze perfino sul piano nazionale. Probabile che nelle prossime ore venga convocato quel tavolo di coalizione al quale ha fatto riferimento la Lega. La partita rimane aperta.

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