È in continua sollecitazione lo scacchiere politico a Sora. In tanti hanno scelto di scendere il campo, aspirando alla carica di primo cittadino della quarta città della provincia di Frosinone, ma oggi la scommessa è trovare i candidati.

Le coalizioni quotidianamente si rimpallano la scena anticipando nomi. C'è chi già ha reso noti i simboli della propria compagine come gli aspiranti sindaci Luca Di Stefano e Giuseppe Ruggeri. Loro hanno all'interno chi la politica la conosce bene perché ha amministrato la città per tanti anni. Con il giovane Di Stefano ritroviamo i consiglieri Francesco De Gasperis ed Alessandro Mosticone e l'assessore Fausto Baratta.

In casa centrodestra a sostegno dell'oculista Ruggeri ci sono i consiglieri Lino Caschera, Massimiliano Bruni, Floriana De Donatis, Simona Castagna, Antonio Lecce e l'assessore Veronica Di Ruscio. Il sindaco uscente ha certamente perso pezzi, ma non tutti: con lui restano l'assessore Maria Gabriella Paolacci, il consigliere Bruno Caldaroni e l'ex assessore, oggi in veste di staff del primo cittadino, Sandro Gemmiti.

Ballerina la decisione dell'assessore Natalino Coletta che spiega che «prima del voto tante cose possono ancora cambiare». Intanto ad incassare nuovi adesioni è la candidata a sindaco Eugenia Tersigni. «Da quando ho avuto un figlio ho deciso di restare nella mia città, ma purtroppo con molta frustrazione, perché vedo la nostra bella Sora morire ogni giorno su tutti i settori -dice la logopedista Dora Lombardi - Sono fiera di appartenere al gruppo civico "Sora nel cuore"».

Per il M5S a sostenere la candidatura a sindaco di Valeria Di Folco arriva Angela Musilli. «Mi piace pensare ad una città che consenta ai cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica, che sia inclusiva grazie a un'amministrazione in grado di dare risposte concrete e tempestive alle numerose richieste.
In vista delle elezioni stiamo predisponendo il programma elettorale che sarà denominato, non a caso, "Agenda 2026"».

Ed è in una lettera aperta che la candidata a sindaco del centrosinistra Maria Paola Gemmiti parla ai sorani.
«Com'è noto non mi sono certo "autoproclamata" candidato sindaco, né lo sono diventata per questioni "ereditarie": al contrario, sono stata scelta per fiducia politica nelle mie capacità di confronto e mediazione.
Sono state quindi utili le numerose riunioni durate diverse settimane, necessarie ad arrivare all'attesa "fumata bianca", per far sì che tutti visionassero la coalizione nella sua forza e infine il mio nome a capo di essa: nelle squadre, del resto, funziona così».