E' stato subito rimesso in libertà Godsent Harmony, il nigeriano di 20 anni che ieri, poco prima dell'ora di pranzo, ha seminato il panico nell'ufficio postale di via Fosse Ardeatine, nella parte alta di Frosinone. Ufficio all'interno del quale ha prima aggredito gli impiegati rei, a suo avviso, di non volergli consegnare i soldi che chiedeva e che sulla sua carta di credito non c'erano, quindi ha aggredito verbalmente, terrorizzandoli, anche diversi clienti presenti in quel momento nell'agenzia; infine, si è scagliato con forza contro i due carabinieri intervenuti su richiesta del personale delle Poste.

Un carabinieri al pronto soccorso
Uno dei militari, in particolare, è stato scaraventato violentemente a terra e malmenato dal nigeriano, completamente fuori di sé (tanto che i sanitari del 118 hanno dovuto portare l'esponente dell'Arma al pronto soccorso per le cure del caso). Il giovane è quindi fuggito a piedi dirigendosi verso il vicino Palazzo della Provincia, in piazza Gramsci. Qui, però, è stato rapidamente raggiunto da un'altra pattuglia di carabinieri che gli hanno intimato di fermarsi. Il 20enne, tuttavia, non pago di quanto già fatto, ha divelto un cartello stradale e si è munito anche di una spranga di ferro: con le due armi si è scagliato nuovamente contro i carabinieri che però, alla fine e non senza fatica, sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo portandolo prima nella caserma di Viale Mazzini e poi nel carcere di Frosinone.

Colpo di scena in Tribunale
Stamattina il colpo di scena in Tribunale, dove il 20enne è comparso per il rito direttissimo. Ebbene, stando a quanto prescrive la legge italiana, il giudice, applicandola, ha convalidato l'arresto operato dai carabinieri, ha condannato il nigeriano a 2 anni e 6 mesi ma, subito dopo, lo ha rimesso in libertà, a piede libero, senza alcun obbligo ristrettivo. Inoltre, essendo Godsent Harmony un richiedente asilo, il giudice non ha potuto neppure disporre un provvedimento di espulsione dall'Italia.

Il nigeriano libero di far ancora male a chiunque
Insomma, il 20enne già da diverse ore se ne va in giro tranquillamente per Frosinone, libero di aggredire ancora chiunque gli passi vicino e, magari, non acconsenta alle sue richieste. Una situazione di pericolo non indifferente per tutti, giovani e anziani, uomini e donne, ragazzi e ragazze, alla mercé di un nigeriano fuori di testa che grazie ad una legge esageratamente buonista dopo aver aggredito e ferito un carabiniere, gli impiegati e i clienti delle Poste, se ne può andare serenamente in giro, senza nulla temere. 

Misura colma, la legge va cambiata subito
Una situazione a cui crediamo sia giunto il momento di dire basta. E di dirlo con forza: la legge sull'accoglienza di queste persone va cambiata, subito e radicalmente, per garantire certezza di pene, una vera accoglienza a chi ne ha realmente diritto e bisogno e non ai relitti di galera e ai delinquenti, e, soprattutto, per assicurare maggiore sicurezza ai cittadini italiani. Muoviamoci prima che sia troppo tardi: nelle mani del Godsent Harmony di turno potrebbero capitare anche i nostri figli, i nostri familiari, i nostri amici. Basta!


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