L'iniziativa
04.02.2026 - 18:05
Un territorio che sceglie di fare sistema e di mettere la cultura al centro di una visione condivisa di futuro. Alla vigilia degli Stati Generali della Cultura, in programma a Veroli, le città erniche rilanciano con forza il valore della cooperazione istituzionale e del lavoro corale come motore di sviluppo, coesione e identità. Nel solco del progetto Hernica Saxa, la candidatura congiunta di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028 diventa l’occasione per aprire un confronto ampio e senza precedenti sulle politiche culturali delle aree interne, trasformando borghi, storie e patrimoni in una piattaforma comune di crescita e innovazione.
«La cultura è una leva strategica per lo sviluppo del territorio e per la qualità delle politiche pubbliche. L’esperienza di Hernica Saxa ha dimostrato che, unendo Città e visioni, è possibile costruire un progetto di ampio respiro territoriale capace di guardare al futuro. Gli Stati Generali della Cultura rappresentano una scelta politica chiara: investire sulla cooperazione e su una prospettiva dialogica per l’intera Provincia», ha dichiarato Germano Caperna, sindaco di Veroli.
«Abbiamo invitato 91 sindaci, 91 Assessori alla Cultura di tutto il territorio o Delegati alla Cultura e non solo. Avremo per davvero gli Stati Generali della Cultura senza precedenti non solo per l’area frusinate ma per tutto il Lazio e le aree interne dell’Italia. Sabato avremo al centro le aree interne, i borghi, le loro storie, le loro idee. Anagni, Veroli, Alatri e Ferentino non sono insieme ed unite con un metodo generico ma sono paritarie nel Dossier candidando un territorio nuovo, un territorio da vivere, da conoscere e la storia dei Popoli Italici. Non c’è una candidata con l’appoggio di altre tre ma ci sono quattro borghi, quattro realtà alla pari e parte reale, integrante del Dossier e di tutto il percorso di crescita culturale. Siamo per davvero tutti insieme. Hernica Saxa – il progetto di candidatura congiunta delle Città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028 – ha rappresentato e continua a rappresentare un’esperienza concreta di lavoro corale. Il recente riconoscimento che ha visto la candidatura rientrare tra le dieci finaliste testimonia il valore di un percorso fondato sulla cooperazione istituzionale - ha detto Daniele Natalia, sindaco di Anagni - e sulla capacità di costruire un racconto territoriale ampio, credibile e riconoscibile. Gli Stati Generali della Cultura nascono dunque dalla volontà di estendere e condividere questa prospettiva, aprendo uno spazio di confronto. L’incontro si propone come un momento finalizzato a: presentare il progetto Hernica Saxa come esempio di costruzione di una rete culturale tra Comuni, fondata sulla collaborazione istituzionale e sulla valorizzazione dei patrimoni locali; confrontarsi sulle pratiche culturali già attive nei Comuni, sulle buone esperienze e sulle criticità, individuando possibili ambiti di collaborazione anche semplici, progressivi e concreti; esplorare la possibilità di costruire strumenti di coordinamento e di dialogo permanente tra i Delegati alla Cultura, capaci di potenziare l’impatto delle politiche culturali a livello territoriale».
«La cultura, nei nostri territori, non è un ornamento né una parentesi. La cultura è la spina dorsale. È ciò che tiene insieme luoghi e persone, memoria e progettualità, radici antiche e capacità di innovare. Per questo accolgo, in rappresentanza della Città di Alatri, con grande entusiasmo gli Stati Generali della Cultura, che segnano un passaggio di maturità nel modo di pensare e praticare le politiche culturali. L’esperienza di Hernica Saxa ci ha insegnato che quando i Comuni scelgono di camminare insieme – ha aggiunto Maurizio Cianfrocca, sindaco di Alatri - le differenze diventano forza narrativa e progettuale. Il riconoscimento nazionale ottenuto non è un traguardo celebrativo,è la conferma che la cooperazione istituzionale può generare credibilità, continuità e futuro. Gli Stati Generali rappresentano un atto di responsabilità collettiva. Uno spazio in cui la cultura smette di essere un gesto isolato e diventa patto territoriale, costruito attraverso il confronto, l’ascolto e il coraggio di immaginare strumenti comuni e duraturi. Alatri partecipa a questo percorso con convinzione, perché crede in una cultura che non divide, ma connette, e che proprio nella relazione trova la sua più autentica forza generativa».
«Gli Stati Generali della Cultura rappresenteranno un momento storico. In quanto per la prima volta, grazie alla cultura, i paesi condivideranno un percorso di crescita e rappresenteranno anche una tappa importante per la valorizzazione del bello, della storia, di un insieme di idee per creare. Siamo insieme senza guardare ai colori politici –ha affermato Piergianni Fiorletta, Sindaco di Ferentino - e alle formazioni o coalizioni, perchè lo spirito è quello di far conoscere al Mondo un territorio che non sarà più di passaggio e che oltre a guardare allo sviluppo industriale, oggi, guarda allo sviluppo turistico – culturale per rafforzare il tessuto sociale e coinvolgere i giovani. Siamo dinanzi ad un territorio che si unisce, ad un territorio che crede con determinazione alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura».
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