Un carabiniere a terra, pancia in sotto, con il sangue che gli fuoriusciva da un orecchio, e un uomo in fuga, a torso nudo, dopo aver avuto una breve colluttazione con un altro militare. Questa la prima immagine rimasta impressa alle persone che ieri, intorno alle 12.30, stavano transitando in via Fosse Ardeatine. La prima cosa a cui hanno pensato è stata a una rapina e al ferimento del militare con una pistola. Nel frattempo, in quegli interminabili attimi concitati, dall'ufficio postale sono uscite persone spaventate, mentre il suono delle sirene era sempre più vicino.
Una seconda pattuglia, intervenuta tempestivamente dopo l'allarme lanciato, ha inseguito l'uomo che si stava dileguando e, nonostante un'ulteriore resistenza, sono riusciti a bloccare il giovane che poco prima aveva seminato il panico nelle poste e aggredito i carabinieri. Per lui, Harmony Godsent, 20 anni, nigeriano, richiedente asilo e domiciliato in una parrocchia di Veroli, è scattato l'arresto in flagranza di reato. Deve rispondere di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il militare colpito all'orecchio ha riportato 25 giorni di prognosi, mentre altri due lievi lesioni. Stando a una prima ricostruzione il nigeriano aveva raggiunto l'ufficio postale di via Fosse Ardeatine per prelevare del denaro con la postepay. Ma a seguito della mancata erogazione dei fondi, in quanto il conto era scoperto, ha iniziato a discutere con il direttore andando in escandescenze. La pattuglia della stazione carabinieri di Frosinone Scalo, subito contattata mediante il numero unico d'emergenza 112, ha raggiunto subito il posto nel tentativo dimettere fine alla controversia e a capire il motivo della lamentela.
Nella fase di identificazione, però, il giovane all'improvviso ha colpito con un pugno, all'altezza dell'orecchio sinistro, uno dei due militari. Ne è nata anche una colluttazione con l'altro carabiniere. Il ventenne ha tentato, inoltre, di percuotere entrambi con una spranga di ferro, un cartello di segnaletica stradale, trovato dietro a una siepe. Nel frattempo è giunta sul posto una seconda pattuglia della Radiomobile, e alla vista degli uomini dell'Arma, (tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo), il ragazzo si è dato alla fuga. I militari dopo un breve tragitto sono riusciti a bloccare il nigeriano nonostante l'ulteriore resistenza messa in atto dallo stesso. Al termine delle formalità di rito, il richiedente asilo, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

Il militare colpito all'orecchio ha riportato 25 giorni di prognosi mentre altri due colleghi hanno riportato lesioni lievi. Quanto accaduto, in pieno centro, e all'interno di un pubblico ufficio e successivamente in strada, ha suscitato non solo paura ma anche dure parole nei confronti del nigeriano per la reazione avuta alle poste e per aver aggredito i militari.
Una scena che è stata notata anche da diversi genitori che stavano raggiungendo le scuole vicine per andare a riprendere i figli a scuola.
E per evitare che i bambini vedessero il militare a terra, prima di essere trasferito al pronto soccorso dell'ospedale "Fabrizio Spaziani"hanno atteso davanti all'istituto cercando di distrarre i piccoli che, avendo udito le sirene, domandavano insistentemente cosa fosse accaduto.