Manca la rete wi-fi, profughi sulle barricate a Castelmassimo. La singolare sommossa è scoppiata ieri mattina in un casa d'accoglienza per rifugiati. Necessario l'intervento sul posto degli agenti della municipale seguiti dai carabinieri della locale stazione. Tutto sembra essersi risolto nel migliore dei modi, almeno per ora. Hanno alzato la voce con il personale presente in sede.
Il problema principale pare riguardasse l'assenza della rete wi-fi nella struttura di accoglienza, ormai indispensabile perché consente agli ospiti di mettersi in contatto con i familiari e di navigare su internet.
I fatti
L'episodio è successo intorno alle 11 di ieri, nel centro di accoglienza di Castelmassimo, lungo la via Mària, poco distante dal centro abitato. Un gruppo di richiedenti asilo ha protestato per l'assenza di connessione in casa. Oltre ad internet, avrebbero reclamato anche biglietti per poter salire sui mezzi pubblici e raggiungere regolarmente il capoluogo di provincia, dove avrebbe sede la scuola di italiano che frequentano. Fallito ogni tentativo di dialogo e preoccupati che la situazione potesse degenerare, il personale presente in sede ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono prima giunti gli agenti della Polizia locale che hanno cercato di mediare senza alcuna soluzione. Per motivi di ordine pubblico, è stato perciò necessario anche l'intervento dei carabinieri della stazione di Veroli accompagnati dal luogotenente Giovanni Franzese. Nel giro di un paio di ore è tornata la calma nella struttura. «Non è successo nulla, tranne qualche minuto in cui i ragazzi si sono agitati per gli abbonamenti dei bus per raggiungere la scuola (anche se in sede fanno le lezioni di Italiano) che stiamo comprando (nonostante la convenzione non lo preveda) spiega la presidente dell'associazione che gestisce la struttura Acquisto che per il momento si è bloccato per una questione amministrativa del sistema che li emette. Stiamo procedendo con l'acquisto di biglietti così possono andare a scuola».