Una battuta di caccia finita in tragedia ad Arpino. Ieri mattina S.G., 47 anni di Sora, ha sparato e ucciso per errore il suo amico Vincenzo Cerrone, 62 anni di Arpino, dipendente delle Fiere di Sora. Immediati i soccorsi del 118 e l'intervento dei carabinieri della stazione di Arpino, nonché dell'aliquota operativa della compagnia di Sora. Ma non c'è stato nulla da fare per l'uomo che è morto sul colpo. Era stata anche chiamata l'eliambulanza, ma purtroppo non è servita.
L'incidente è accaduto in località Morrone, poco a nord dell'abitato di Arpino. Erano le 7,30 circa. La vittima, residente nella contrada Vuotti, si stava aggirando tra i cespugli alla ricerca di qualche preda ed è stato raggiunto da un colpo che lo ha colpito alla gola non lasciandogli scampo. A sparare S. G. incensurato come la vittima.
Le armi sono state sottoposte a sequestro e sono al vaglio dei carabinieri il munizionamento e i documenti di caccia. Il dottor Emanuele De Franco, sostituto procuratore di Cassino, intervenuto ieri mattina sul posto a coordinare l'operato dei Carabinieri, ha disposto l'autopsia della salma, che è stata trasportata presso l'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Il 47enne S.G. è stato denunciato in stato di libertà per il reato di omicidio colposo.
Grande sgomento per la comunità arpinate che ha subito descritto le grandi qualità umane della vittima. «Un bravo marito ed ottimo lavoratore. - hanno detto in paese - Lascia una figlia. Una vera tragedia senza una spiegazione. Il dolore è tanto. Purtroppo spesso si sentono storie come queste durante le battute di caccia. Attendiamo la data dei funerali per stringersi attorno al dolore della famiglia».
Soltanto mercoledì scorso fa un altro incidente di caccia era successo a Guarcino ma per fortuna senza vittime.