Sanità
13.03.2026 - 10:16
L’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone
In totale 1.459 posti letto: 3,03 ogni mille abitanti. Sono questi i grandi numeri, relativamente alla provincia di Frosinone, della programmazione della rete ospedaliera 2026-2028, approvata dalla giunta regionale con deliberazione numero 115 del 5 marzo 2026.
I grandi numeri
Il periodo di riferimento è 2026-2028. I posti letto per acuti sono 1.099 (2,28 ogni mille abitanti), quelli post acuti 360 (0,75 ogni mille abitanti). Per quanto concerne il “pubblico”, ecco la mappa: 1.015 posti letto in tutto, vale a dire 2,10 ogni mille abitanti. Di questi, 947 sono per acuti (1,96 ogni mille abitanti), 68 posti acuti (0,14 ogni mille abitanti). Poi c’è il “privato”: 444 i posti letto (0,92 ogni mille abitanti). Di questi, 152 per acuti (0,32 ogni mille abitanti), 292 post acuti (0,61 ogni mille abitanti). Rispetto alla programmazione del triennio precedente 2023-2025, ci sono 20 posti letti in meno. Allora erano 1.479, 3,07 ogni mille abitanti. Dunque una lieve diminuzione, ma va detto che l’obiettivo dichiarato della Regione è quello di riequilibrare questo aspetto con una crescita qualitativa dei servizi sanitari. Per concludere il discorso va evidenziato come tutti i numeri vadano rapportati alla popolazione. In provincia di Frosinone risultano residenti 481.863 abitanti.
Gli obiettivi
In ogni caso, a pagina 25 dell’ allegato tecnico della delibera, la Regione mette nero su bianco le strategie riguardanti la provincia di Frosinone. Notando: «Principali interventi sull’Area di Frosinone. Ospedale Spaziani di Frosinone: incremento posti letto di chirurgia vascolare, nefrologia, neurochirurgia, medicina d’urgenza e gastroenterologia. Ospedale di Alatri: attivazione geriatria e urologia. Ospedale Santa Scolastica: attivazione neurologia. Ospedale di Sora: incremento posti letto oncologia (14 dislocati presso Anagni, che avrà inoltre servizi di chemioterapia e dialisi) e lungodegenza». Per quel che riguarda Anagni, c’è un asterisco. E si rileva: «Previo apposito servizio aziendale che identifichi i percorsi organizzativi e funzionali, i criteri clinici, le procedure di sicurezza e le afferenze dei posti letto all’ospedale di Sora».
I tre presidi ospedalieri (Fabrizio Spaziani di Frosinone, Santa Scolastica di Cassino e Santissima Trinità di Sora) sono tutti Dea di primo livello. Va tenuto presente che il polo unificato Frosinone-Alatri avrà in totale 350 posti letto, 325 dei quali ordinari e 25 in day hospital. Tornando allo Spaziani, oltre agli obiettivi illustrati nella delibera, vengono mantenuti il Centro Trauma di Zona che l’Unità di trattamento neurovascolare di primo livello, quella denominata Utn 1. Cioè la struttura del capoluogo si conferma strategica per quelle che tecnicamente vengono definite le emergenze termo-dipendenti. Parliamo di ictus e traumi gravi, situazioni nelle quali l’elemento fondamentale è rappresentato dalla rapidità di intervento. Al Santa Scolastica di Cassino 293 posti letto totali (272 ordinari e 21 in day hospital). È stata stabilita l’introduzione di una nuova specialità neurologica. Mentre al Santissima Trinità di Sora, 241 posti letto e l’attivazione di 20 di lungodegenza. Infine, il San Benedetto di Alatri, che, con 131 posti letto totali e 28 di lungodegenza, va ad integrarsi con l’offerta sanitaria prevista allo Spaziani di Frosinone. Una sottolineatura: la previsione di geriatria va a rispondere all’invecchiamento della popolazione. Relativamente agli obiettivi generali dell’intero piano regionale, ce n’è uno in particolare da sottolineare: «Il recupero della mobilità sanitaria extraregionale rappresenta uno degli obiettivi organizzativi della presente programmazione».
Le centrali operative
Sempre nell’allegato, esattamente a pagina 33, si legge: «Il modello organizzativo adottato da Ares per la gestione della fase territoriale del soccorso sanitario in emergenza-urgenza prevede la presenza di tre Centrali operative regionali in emergenza sanitaria (Cores), che hanno una competenza territoriale sovra-provinciale e sono omogenee tra loro per i bacini di utenza serviti, in piena coerenza con lo standard previsto dal DM numero 70/2015, che prevede una centrale operativa dell’emergenza sanitaria per un numero di abitanti non inferiore a 600.000: 1) Cores Roma Città Metropolitana, area urbana di Roma e provincia; 2) Cores Lazio Nord, province di Rieti e Viterbo e l’ambito territoriale relativo al distretto telefonico di Civitavecchia; 3) Cores Lazio Sud, province di Latina e Frosinone». E ancora: «Tale assetto assicura la gestione dell’attività di soccorso con un elevato livello di performance in termini di efficienza ed efficacia operativa, di affidabilità e continuità del servizio, di sicurezza nella protezione di dati sensibili e di sviluppo e implementazione di applicazioni di telemedicina per migliorare la connessione dati e video dei mezzi di soccorso con le centrali operative dell’emergenza sanitaria e i nodi hub della rete ospedaliera, territorialmente competenti».
Nei mesi scorsi la giunta regionale ha approvato l’Atto aziendale della Asl di Frosinone, delineato dal direttore generale Arturo Cavaliere. Entrambi i provvedimenti tengono presenti alcune criticità. Su tutte la carenza di personale. Ma c’è pure la necessità di un adeguamento sul piano tecnologico di diverse strutture. Un aspetto che Cavaliere ha tenuto presente nella stesura dell’Atto aziendale, che infatti prevede nuove unità operative semplici di Chirurgia Robotica. Si sottolinea nel documento: «È il segno dell’attenzione, in piena sinergia con l’Amministrazione regionale, nei confronti delle nuove frontiere della tecnologia e dell’innovazione nell’assistenza sanitaria».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione