Cassino
09.03.2026 - 15:00
Ancora un episodio di violenza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica, struttura purtroppo spesso al centro di situazioni che minano la serenità di medici, infermieri e operatori sanitari, impegnati quotidianamente nel loro lavoro con professionalità e senso del dovere per il benessere della collettività. L’ultimo episodio si è verificato nella giornata di ieri. Tutto ha avuto inizio con l’arrivo di un’ambulanza che trasportava un uomo in leggero stato di agitazione, inizialmente gestibile dal personale sanitario presente. Secondo alcune ricostruzioni, poco prima l’uomo sarebbe stato visto vagare lungo la superstrada, circostanza che avrebbe spinto alcuni automobilisti ad allertare i soccorsi. Nei primi momenti la situazione sembrava sotto controllo. Improvvisamente il clima è cambiato e si è verificata una brusca escalation di tensione, sfociata in un episodio di violenza. Il paziente ha infatti aggredito un’operatrice socio sanitaria impegnata nel suo turno di lavoro. L’uomo l’ha strattonata con forza, provocandole un trauma distorsivo al polso e all’avambraccio destro. Momenti di forte concitazione che hanno inevitabilmente creato paura e sconcerto tra il personale presente. La situazione è tornata sotto controllo solo con l’arrivo delle forze dell’ordine. Carabinieri e polizia sono intervenuti sul posto e, una volta giunti in ospedale, l’uomo si è progressivamente calmato. L’episodio ha scosso profondamente la comunità sanitaria del Santa Scolastica, che ogni giorno lavora con impegno e dedizione per garantire assistenza ai cittadini. Un nuovo episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso vittime di aggressioni.
«L’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino conferma, purtroppo - ha detto Antonio Cuozzo, segretariogenerale Cisl Fp Frosinone - una situazione che denunciamo da tempo e che continua a riproporsi con una frequenza inaccettabile. Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli operatori coinvolti, professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza e umanità nonostante condizioni di lavoro sempre più difficili. Come Cisl Fp di Frosinone ribadiamo che la sicurezza nei luoghi di cura è un diritto imprescindibile, non solo per chi lavora ma anche per i cittadini che accedono ai servizi.
Da mesi sollecitiamo interventi concreti e strutturali: un rafforzamento dei presidi di vigilanza, protocolli operativi realmente applicati, percorsi di prevenzione efficaci e un investimento serio sul benessere organizzativo. È indispensabile che la Direzione aziendale e le istituzioni competenti assumano decisioni immediate e non più rinviabili. Non possiamo accettare che episodi di violenza diventino parte ordinaria della vita lavorativa di chi opera nella sanità pubblica. Difendere chi cura significa difendere la qualità e la tenuta del nostro servizio sanitario. La Cisl Fp di Frosinone continuerà a vigilare, a denunciare e a chiedere con determinazione tutte le misure necessarie affinché ogni operatore possa lavorare in sicurezza e con la dignità che merita».
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