Il perdono arriva dietro le sbarre, il vescovo apre la porta santa al San Domenico
15.12.2015 - 19:00
Lunedì 14 dicembre il vescovo Antonazzo si è recato nel carcere San Domenico di Cassinoper incontrare i detenuti e celebrare con loro l'inizio dell'Anno Santo straordinario della Misericordia. Come dice e sottolinea Papa Francesco, sono proprio loro le persone che "meglio di tanti altri possono sperimentare la misericordia di Dio".
Ed infatti proprio ad alcuni di loro era stata data la possibilità di vivere una esperienza di profonda importanza spirituale: si erano recati a Canneto nei giorni scorsi ad eseguire lavori nella Basilica Santuario per rimettere a posto non solo i banchi e gli arredi, ma anche, quando tutto era a posto e in ordine, la statua della Madonna, la Vergine Bruna tanto amata e venerata a Canneto e nelle regioni vicine, riportandola in chiesa in processione.
Poi il Vescovo Gerardo ha presieduto la Celebrazione eucaristica nel salone del carcere gremito di detenuti che hanno scelto di partecipare con raccoglimento e attenzione: alcuni di loro hanno fatto le letture, i canti, guidati da Susi Comparone, le preghiere dei fedeli; in molti hanno fatto la comunione. Presenti anche due zampognari dell'associazione Calamus di Picinisco, che hanno rallegrato la celebrazione e l'incontro.
Poi il Vescovo si è recato nelle sezioni più riservate, dove ha ripetuto ancora due volte il rito, tanto ricco di simboli e significati, di apertura della Porta Santa su due porte di ferro che immettono nei corridoi delle celle.
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