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Morte Emanuele Morganti, la verità nei filmati di una telecamera di videosorveglianza

L'omicidio potrebbe essere stato ripreso, tutto o in parte, dall'apparecchiatura. Immagini al vaglio di investigatori e inquirenti

Il brutale pestaggio che è costato la vita al ventenne Emanuele Morganti potrebbe essere stato ripreso da una telecamera comunale di videosorveglianza. L'apparecchiatura, infatti, è posizionata a poche decine di metri dal luogo dell'aggressione, esattamente all'angolo estremo di Piazza Regina Margherita, dove si trovano i bagni pubblici.

L'esame delle immagini, acquisite e al vaglio di investigatori e inquirenti, potrebbe essere determinante per chiarire dinamica e responsabili dell'efferato delitto consumatosi nella notte tra venerdì e sabato ad Alatri, davanti al circolo Arci Miro Music Club. Dal comando di Polizia Municipale si conferma la presenza e la perfetta funzionalità dell'apparecchiatura, ma, a tutela delle indagini in corso, non si danno ulteriori informazioni in merito alle caratteristiche tecniche della telecamere e quindi al suo raggio d'azione. In sostanza, l'omicidio potrebbe essere stato ripreso tutto o in parte.

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