Bianco su bianco, tutto su carta riciclata. Ma ciò che forse più delle altre cose, a primo sguardo, "cattura", è senza dubbio il titolo: "Un libro di merda".
Incuriosisce, forse fa anche sorridere, e se si ha tra le mani, lo si sfoglia rimanendo sicuramente sorpresi, pagina dopo pagina, riflettendo anche sul progetto sensibile all'educazione ambientale. Immagini a rilievo, scrittura dattilobraille e testi racchiusi in un libro fatto con carta riciclata da escrementi animali, su cui si è stampato sopra a rilievo.
Fotografie di escrementi di animali domestici, mucche, galline, di lumaca, per citarne alcune. E ogni foto ha il proprio titolo. Si tratta di prospettive alternative della giovane fotografa frusinate Luisa Nieddu. Il libro è curato dal professore Patrizio Di Sciullo, docente di grafica dell'Accademia di Belle arti di Frosinone e realizzato in collaborazione con le artiste Elisa Allegretti, Irene Scarchilli e Fabiana Calicchia.
L'opera è stata accolta nel mese di marzo alla biennale di Pescara nel museo d'arte moderna "Vittoria Colonna" per l'evento curato da Davide Cocozza.

Il commento

La giovane fotografa Luisa Nieddu ringrazia il professore Patrizio Di Sciullo e le artiste Allegretti, Scarchilli e Calicchia «perché senza loro il libro non avrebbe potuto prendere forma – sottolinea – Un progetto sensibile all'educazione ambientale, si rivolge a un target flessibile. Erroneamente si potrebbe sintetizzare il tutto in feticismo, ma s'invita semplicemente a riflettere su quanto è possibile ottenere dal riciclaggio dello sterco, ad esempio combustibile, mangimi, materiali edili o di cancelleria».
Un libro riconosciuto anche dal centro Unione italiana ciechi di Frosinone. Grazie infatti al rilievo e alla scrittura braille, anche i non vedenti hanno la possibilità di considerare il libro come qualcosa di universale.

L'idea

Un titolo davvero particolare, d'altronde non poteva essere altrimenti, viste le idee, l'entusiasmo della giovane fotografa Luisa Nieddu che ha fatto della sua passione e del suo lavoro anche una missione. Insegnare alle future generazioni il mondo della fotografia e dei linguaggi e tecniche audiovisive e multimediali. È docente, infatti, di discipline multimediali all'istituto superiore Bragaglia, al liceo artistico di Frosinone.
E ora la sua di sensibilizzare anche verso l'ambiente l'ha portata a pensare a un libro d'arte, davvero particolare, dal titolo che si potrebbe aver timore a pronunciare. Ma, riflettendoci bene, è... un tema universale.