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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Accusa di pedofilia: parrocchiani sbigottiti tra dubbi e incredulità. Le reazioni

Foto d'archivio

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Accusa di pedofilia: parrocchiani sbigottiti tra dubbi e incredulità. Le reazioni

Ceprano

Una città sotto shock che da ieri mattina si interroga sulla notizia del rinvio a giudizio di don Gianni Bekiaris, accusato di violenza sessuale su un minore, un’imputazione pesante che lascia molti parrocchiani dubbiosi forse proprio per la gravità o forse perché in cuore suo ognuno spera che non sia vero. O che magari si tratti di una ritorsione. Del resto si parla di un parroco ben inserito per nove anni nel tessuto sociale della città, dove ha guidato la parrocchia di San Rocco, arrivato a portare una ventata di novità sul territorio, amante del bello, del gusto, dell’arte, capace di far tornare a splendere una chiesa che per anni era rimasta sotto la polvere. Un personaggio molto noto e ben voluto, sul quale però ora cala un'ombra nera, l'orrore di una delle accuse più gravi: la pedofilia. Così si fa fatica a credere che una persona, per un giunta un prete, gentile, distinto, impegnato, pronto ad aiutare gli altri, possa aver commesso un reato così orrendo. Di qui gli interrogativi dei parrocchiani anche di fronte alla richiesta avanzata al giudice per le udienze preliminari che si sta occupando del caso dal procuratore della Repubblica di Frosinone Giuseppe De Falco e dal sostituto procuratore Maria Pia Ticino.

La città è sotto shock. Accanto ai dubbiosi c'è chi commenta pesantemente, chi si chiude nel silenzio e chi si appella alla cautela. Inevitabilmente sulla chiesa di San Rocco è calato un silenzio pesante, anche sui social network solitamente generosi di commenti. I frequentatori della parrocchia, guidata per anni da don Gianni Bekiaris sono chiusi nel silenzio, increduli, sbigottiti.

Nessuno si illude che Ceprano sia immune da vicende come questa che affollano la cronaca nazionale, ma lo scandalo di Montecassino e prima ancora la fuga d'amore di un frate da Falvaterra appaiono oggi come storielle di poco conto di fronte alle accuse rivolte all’ex parroco della chiesa di San Rocco. Anche perché quando si parla di pedofilia non è più scandalo ma orrore.

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