Il verdetto
18.01.2026 - 17:46
La Cassazione ha confermato la sentenza a due anni per il devastante incendio boschivo di Monte Calciano e Monte Acuto del 2022. L’imputato, D.D.G., 38 anni, di Giuliano di Roma, era stato condannato, con rito abbreviato, a due anni dal gup del tribunale di Frosinone. Sentenza poi confermata lo scorso febbraio in appello. Riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante di aver commesso il fatto per futili motivi “consistiti nella volontà di restringere – scrive la Cassazione – le zone consentite per la caccia ai cinghiali a svantaggio di cacciatori rivali”. Tra i motivi sollevati dalla difesa del condannato, rappresentato dall’avvocato Roberto Filardi, l’inutilizzabilità delle dichiarazioni spontanee rese dall’imputato alla polizia giudiziaria in occasione della perquisizione della sua abitazione, come pure delle intercettazioni. Per la Cassazione, tuttavia, dichiarazioni spontanee e intercettazioni sono utilizzabili. “Proprio con riferimento alla spontaneità delle dichiarazioni rese in occasione dell’atto di perquisizione – si legge nelle motivazioni - il primo giudice ha, altresì, precisato che il ricorrente ha descritto la vicenda e ammesso la sua presenza insieme al T. (il quale – difeso dall’avvocato Angelo Pincivero - non ha impugnato la condanna in abbreviato, ndr) in occasione dell’incendio, fornendo dettagli che solo chi era stato presente poteva conoscere, alla presenza di tutti i familiari, il che ha indotto il decidente ad affermare, in maniera affatto illogica e coerente con le emergenze acquisite, di ritenere sufficientemente certa la libertà del propalante”.
Inoltre, per la Cassazione “i giudici di merito hanno passato in rassegna le intercettazioni, riportandone brani, da cui hanno ritenuto emergere il coinvolgimento dell’odierno ricorrente nell’azione incendiaria di 170 ettari di bosco”. Da qui la conferma della condanna a due anni. L’uomo, insieme al padre e a un’altra persona, tutti di Giuliano di Roma, era stato arrestato nel 2022 dai carabinieri forestali. Inizialmente, lui era finito ai domiciliari, gli altri due in carcere. Il Nipaaf dei carabinieri forestali di Frosinone aveva eseguito le misure. Le indagini hanno riguardato gli incendi boschivi che hanno devastato Monte Calciano e Monte Acuto a Giuliano di Roma, avvenuti il 16 e il 28 luglio 2022. In merito all’incendio boschivo di Monte Calciano, secondo le indagini dei forestali uno dei tre, nella prima mattina del 16 luglio, con la sua auto si era recato sul posto per lanciare dal finestrino un innesco, scoppiato ore dopo. Una fototrappola piazzata nel luogo in cui si è sviluppato il rogo aveva consentito di catturare le immagini dell'arrivo in auto sino alla partenza. Grazie ai video, i forestali avevano immortalato i tre e il posizionamento degli inneschi.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione