«Ho sempre fatto la mezzala e in questo ruolo ho giocato diverse volte. Ma ho anche avuto allenatori che giocavano a due in mezzo al campo e non mi sono tirato indietro quando mi hanno chiamato in formazione. Nessun problema per me. L'importante è che riesca a mettere in ogni partita il massimo impegno e a sapere soffrire insieme ai compagni».
Sono parole che Ben Lhassine Kone, ventidue anni compiuti a marzo scorso, ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione. Sullo stesso argomento, il centrocampista ivoriano, diventato canarino il 1° agosto scorso, ad alcuni amici avrebbe anche detto che sarebbe disposto a giocare in qualsiasi ruolo pur di scendere in campo.

Nel Frosinone di Fabio Grosso ha già indossato la maglia giallazzurra in Coppa Italia e nelle quattro gare di campionato restando in campo complessivamente 405' su i 450' disputati nelle cinque gare. Il suo carattere è uscito fuori in ogni momento della sua permanenza in campo a cominciare dalla gara di Coppa allo stadio "Brianteo" di Monza quando, dopo aver causato il primo calcio di rigore, ha ripreso a giocare con maggiore vigore cercando di rifarsi. E ci è riuscito nei minuti iniziali della ripresa mettendo a segno la rete del momentaneo pareggio. Ben Kone non ci ha messo molto a entrare nel cuore di tifosi giallazzurri per il suo modo di affrontare la partita e l'avversario che ha davanti e che non molla mai perchè non lo permette la sua cattiveria agonistica. Può sembrare a prima vista un giocatore tutta forza e tutto agonismo ma, invece, è anche dotato di tecnica soprattutto nel controllo della sfera e nello sviluppo dell'azione. Contro il Como il suo primo gol in campionato, realizzato con la rabbia che aveva dentro e con la potenza del suo tiro, ha aperto la strada al terzo successo pieno del Frosinone, salutato il giorno seguente su Instngram con poche parole: «Lottare per questi colori, Forza Frosinone».
Al club di Viale Olimpia è giunto a titolo temporaneo con la doppia clausola del riscatto da parte del Frosinone e controriscatto del Torino del presidente Cairo che, segue le prestazioni del giovane centrocampista con il quale si è complimentato per il gol e la prestazione offerta contro i lariani.

Dal campo
Doppia razione di allenamenti per i canarini, che hanno sostenuto nella mattinata di ieri la prima seduta che prevedeva un lavoro atletico abbastanza intenso. Nel pomeriggio di nuovo in campo per svolgere esercitazioni tecniche e una serie di partite a tema. Affrontate da tutto il gruppo con la sola eccezione di Ciervo che ha accusato un leggero fastidio alla coscia sinistra che dovrebbe essere superato nelle prossime sedute. Insomma niente di preoccupante. Canarini di nuovo sul rettangolo di allenamento di Ferentino nella mattinata odierna e domani pomeriggio per concludere la preparazione con la rifinitura di venerdì mattina. Quindi partenza alla volta del Veneto per la partita importante e complicata contro il Cittadella che resta la mina vagante di un campionato che impone sempre il massimo impegno a prescindere dall'avversario di turno. Nessun problema di formazione per Fabio Grosso. Semmai il tecnico si troverà di fronte a quello relativo alla scelte che, comunque, non dovrebbero modificare uno schieramento che finora in campo c'è sempre stato con onore, anche in occasione dell'immeritata sconfitta di Benevento.